Il 10 aprile rappresenta la data limite per l’iscrizione all’elenco permanente del 5×1000, un appuntamento fondamentale per tutti gli enti del terzo settore che intendono beneficiare di questo importante strumento di finanziamento. Oltre a questa scadenza principale, aprile si configura come un mese denso di adempimenti fiscali e amministrativi per le realtà non profit, con date precise da rispettare per rimanere in regola con obblighi contributivi e dichiarativi.
Iscrizione all’elenco permanente: cosa fare entro il 10 aprile
Gli enti che desiderano partecipare alla ripartizione delle quote del 5×1000 devono completare la procedura di accreditamento entro il 10 aprile 2025. Questo termine riguarda specificamente le nuove iscrizioni, mentre gli enti già presenti nell’elenco permanente non devono rinnovare la richiesta, purché mantengano i requisiti necessari.
La procedura di iscrizione richiede particolare attenzione: gli enti devono compilare direttamente in sede di registrazione l’apposito campo di accreditamento al 5×1000 all’interno del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Un elemento imprescindibile è l’inserimento del codice IBAN del conto corrente intestato all’ente, necessario per ricevere il versamento del beneficio.
Per le organizzazioni già iscritte al RUNTS ma non ancora accreditate al 5×1000, la procedura risulta simile. Chi invece desidera iscriversi per la prima volta nel 2025 deve presentare un’istanza tramite la piattaforma del RUNTS. Vale la pena ricordare che l’accreditamento automatico è previsto per il 2025 per ODV e APS coinvolti nel processo di trasmigrazione nel RUNTS e già inclusi nell’elenco permanente.
Adempimenti fiscali di metà mese: la scadenza del 16 aprile
Il 16 aprile rappresenta un’altra data cruciale per gli adempimenti fiscali degli enti non profit. Entro questa data devono essere effettuati:
- Il versamento dei contributi INPS relativi al mese precedente;
- I contributi previdenziali e assistenziali alla gestione separata INPS e alla gestione ex-ENPALS;
- Il versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente, autonomo e occasionale del mese precedente;
- Il versamento IVA per i contribuenti mensili.
Questi adempimenti sono particolarmente importanti per gli enti che hanno personale dipendente o collaboratori, e richiedono una gestione puntuale della tesoreria per evitare sanzioni o interessi di mora.
Bilanci e rendiconti: la scadenza del 30 aprile
La fine del mese segna un’ulteriore scadenza significativa per il terzo settore. Il 30 aprile è il termine ultimo per:
- La redazione e l’approvazione del bilancio di esercizio, se l’anno associativo coincide con l’anno solare, oppure entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno associativo;
- La predisposizione di apposito rendiconto relativo alle raccolte pubbliche occasionali di fondi effettuate nel 2024.
In entrambi i casi, è essenziale verificare quanto previsto nello statuto dell’ente, poiché le tempistiche potrebbero variare in base alle specifiche disposizioni statutarie. Il bilancio rappresenta non solo un obbligo formale, ma anche uno strumento di trasparenza verso associati, sostenitori e autorità di controllo.
Cooperative sociali e imprese sociali: regole specifiche
Anche le cooperative sociali e le imprese sociali non costituite in forma di società possono accedere al beneficio del 5×1000, ma con alcune particolarità. Queste realtà, se incluse nell’elenco permanente, saranno considerate accreditate automaticamente per l’anno 2025, ferma restando la necessità dell’inserimento delle coordinate bancarie sul RUNTS.
È importante sottolineare che il decreto Milleproroghe ha confermato la competenza dell’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda l’accreditamento, la verifica dei requisiti di accesso e la pubblicazione dei relativi elenchi secondo le modalità previste per gli enti del volontariato.