La Commissione Attività produttive della Camera ha approvato l’emendamento al Decreto Legge 28 febbraio 2025, n. 19 (Decreto “bollette”) che introduce importanti modifiche al bonus elettrodomestici. La novità più rilevante riguarda l’introduzione del meccanismo di “sconto sul corrispettivo”, che consente di ottenere direttamente in fattura la detrazione, e l’eliminazione del riferimento alla classe energetica minima per gli elettrodomestici agevolabili.
Meccanismo dello sconto in fattura: come funzionerà
L’emendamento appena approvato modifica sostanzialmente la fruizione del bonus, introducendo l’opzione di “sconto sul corrispettivo”. Questo meccanismo permetterà ai consumatori di ricevere immediatamente lo sconto al momento dell’acquisto, senza dover attendere il rimborso tramite dichiarazione dei redditi. Il venditore che applica lo sconto potrà recuperare l’importo anticipato tramite un credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
La misura semplifica notevolmente l’accesso all’agevolazione per i contribuenti, eliminando passaggi burocratici e anticipando il beneficio economico. Contestualmente, viene eliminato il riferimento alla classe energetica minima richiesta, ampliando così la platea di elettrodomestici acquistabili con l’incentivo.
Caratteristiche e requisiti del bonus elettrodomestici
Il bonus elettrodomestici, introdotto dal comma 107 della Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), nasce con molteplici obiettivi strategici:
- Sostenere la competitività del sistema produttivo industriale;
- Mantenere i livelli occupazionali nel settore;
- Incrementare l’efficienza energetica domestica;
- Ridurre i consumi energetici;
- Promuovere il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti.
L’agevolazione è concessa per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, prodotti nel territorio dell’Unione europea, con contestuale smaltimento dell’elettrodomestico sostituito.
Importi e limiti dell’agevolazione
Il contributo previsto dal bonus elettrodomestici copre il 30% del prezzo di acquisto, con due soglie massime differenziate in base alla situazione economica del nucleo familiare:
- 100 euro per la generalità dei contribuenti;
- 200 euro per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro.
Per accedere all’importo maggiorato è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un ISEE valido. In assenza di ISEE o con un indicatore superiore alla soglia stabilita, il contributo massimo resta limitato a 100 euro.
Va sottolineato che il bonus è fruibile per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di componenti.
Tempistiche e ritardi nell’attuazione
Nonostante l’introduzione del bonus risalga alla Legge di Bilancio 2025, il provvedimento attuativo risulta ancora in fase di definizione, con un ritardo rispetto alle scadenze previste. Secondo la normativa, le regole operative avrebbero dovuto essere definite entro i primi giorni di marzo 2025 (60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio, avvenuta il 1° gennaio 2025).
Il decreto attuativo, di competenza del Ministro delle imprese e del made in Italy, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni, sbloccando finalmente l’operatività della misura.
Impatto ambientale ed economico della misura
Il bonus elettrodomestici si inserisce nel più ampio contesto delle politiche di sostenibilità ambientale e di efficientamento energetico. La sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli di nuova generazione comporta un duplice vantaggio:
- Riduzione dei consumi energetici domestici, con conseguente abbattimento delle emissioni di CO2;
- Incremento della domanda di elettrodomestici di produzione europea, con ricadute positive sull’economia e sull’occupazione.
La misura rappresenta quindi un esempio di politica fiscale orientata sia agli obiettivi di sostenibilità ambientale che alla tutela del tessuto produttivo nazionale ed europeo.
Procedura di accesso all’agevolazione
In attesa del decreto attuativo, che definirà nel dettaglio le modalità operative, possiamo delineare la procedura di accesso al bonus sulla base delle informazioni disponibili:
- Acquisto di un elettrodomestico ad elevata efficienza energetica prodotto nell’UE;
- Contestuale smaltimento dell’elettrodomestico sostituito;
- Richiesta dello sconto diretto in fattura al venditore;
- Presentazione dell’ISEE per ottenere il contributo maggiorato (se inferiore a 25.000 euro).
Il venditore applicherà lo sconto direttamente in fattura e recupererà l’importo tramite credito d’imposta utilizzabile in compensazione.