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Modello IVA TR 2025: ridisegnato per il primo trimestre con nuove esenzioni

29 Marzo, 2025

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 21 marzo 2025 un modello IVA TR completamente rinnovato per la richiesta di rimborso o compensazione del credito IVA trimestrale. La ristrutturazione ha comportato una razionalizzazione dei quadri TA e TB, con l’eliminazione delle aliquote obsolete e l’introduzione di nuovi codici dedicati ai contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale e ai soggetti ISA.

Requisiti e scadenze per la presentazione del modello IVA TR

La scadenza per la presentazione dell’istanza relativa al primo trimestre 2025 è fissata al 30 aprile 2025. Il modello deve essere utilizzato dai soggetti passivi IVA che hanno maturato nei primi tre mesi dell’anno un’eccedenza di imposta detraibile superiore alla soglia di 2.582,28 euro.

Non è sufficiente, tuttavia, aver accumulato un credito superiore a questo importo: è necessario anche soddisfare almeno uno dei requisiti previsti dall’art. 30, comma 3, del D.P.R. 633/72 (Decreto IVA). Questa disposizione normativa stabilisce le condizioni specifiche che legittimano la richiesta di rimborso o compensazione infrannuale, rappresentando un filtro normativo essenziale per l’accesso al beneficio.

La nuova struttura dei quadri TA e TB: razionalizzazione completa

La modifica più significativa introdotta con l’aggiornamento riguarda la ristrutturazione dei quadri TA e TB, che sono stati completamente ridisegnati. L’intervento ha eliminato numerose aliquote IVA ormai superate, mantenendo esclusivamente quelle attualmente in vigore: 4%, 5%, 10% e 22%.

Nel dettaglio, il quadro TA relativo alle operazioni attive presenta ora una suddivisione più razionale e funzionale:

  • I righi da 1 a 4 sono dedicati alle operazioni per le quali si è verificata l’esigibilità dell’imposta, classificate per aliquota prestampata;
  • I righi da 5 a 19 accolgono le operazioni con esigibilità dell’imposta, distinte per percentuale di compensazione.

Analogamente, il quadro TB dedicato alle operazioni passive segue la stessa impostazione logica:

  • Righi da 1 a 4 per le operazioni con esigibilità dell’imposta, classificate per aliquota o percentuale di compensazione prestampate;
  • Righi da 5 a 19 per le operazioni con esigibilità dell’imposta, distinte per percentuale di compensazione non presente nei righi precedenti.

Questa riorganizzazione rappresenta un intervento di semplificazione che allinea il modello alla realtà operativa attuale, eliminando riferimenti a regimi fiscali non più in vigore.

Agevolazioni per il concordato preventivo biennale: nuovi codici

Una novità particolarmente rilevante del modello IVA TR 2025 è l’introduzione di due nuovi codici specificamente destinati ai contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale, introdotto dal D.Lgs. n. 13 del 2024. Questi codici sono riservati ai soggetti che possono ottenere rimborsi di importo superiore a 30.000 euro senza dover presentare garanzia:

  • Codice 6: deve essere utilizzato quando il rimborso è richiesto dai contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale prima dell’inizio dell’anno solare indicato nell’apposito campo del frontespizio. Questo codice va inserito nel rigo TD8, campo 3;
  • Codice 4: si applica quando l’ente o la società partecipante alla liquidazione dell’IVA di gruppo ha aderito al concordato preventivo biennale prima dell’inizio dell’anno solare specificato nel campo del frontespizio. Questo codice deve essere indicato nel quadro TE, colonna 3.

L’introduzione di questi codici rappresenta un significativo vantaggio procedurale per i contribuenti che hanno optato per il concordato preventivo biennale, consentendo loro di accedere ai rimborsi di importo elevato con minori adempimenti burocratici.

Benefici ampliati per i soggetti ISA: nuova soglia a 70.000 euro

Un ulteriore aggiornamento rilevante riguarda i soggetti ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Le istruzioni al modello IVA TR 2025 recepiscono la nuova soglia di 70.000 euro che consente ai contribuenti con un adeguato livello di affidabilità fiscale di beneficiare dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i rimborsi.

Questo innalzamento della soglia rappresenta un incentivo significativo per i contribuenti che mantengono elevati standard di compliance fiscale, riducendo gli oneri amministrativi e finanziari associati alla richiesta di rimborsi IVA trimestrali.

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