info@studiopizzano.it

Nuovo ISEE 2025 con esclusione di titoli di Stato e Libretti postali al via

3 Aprile, 2025

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha ufficializzato in data 2 aprile 2025 la pubblicazione del modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE 2025. L’elemento di rilevanza sostanziale è rappresentato dall’implementazione tecnica dell’esclusione dal computo patrimoniale di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale fino a un valore massimo di 50.000 euro. A decorrere dal 3 aprile 2025, i contribuenti possono procedere alla trasmissione delle nuove DSU attraverso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, in alternativa, mediante la procedura telematica precompilata accessibile dal portale INPS.

Meccanismo di esclusione dei titoli pubblici dal patrimonio mobiliare

La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, comma 87) ha introdotto una modificazione strutturale nella metodologia di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, rispondendo alle istanze di valorizzazione degli investimenti in strumenti pubblici. Il regolamento attuativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2024, ha delineato le specifiche tecniche procedurali per l’implementazione dell’esclusione, definendo con precisione gli strumenti finanziari oggetto della misura.

L’esclusione interessa in modo specifico:

  • Titoli di Stato italiani, con inclusione delle categorie equiparate;
  • Buoni fruttiferi postali, comprensivi di quelli oggetto di trasferimento allo Stato;
  • Libretti di risparmio postale ordinari e nominativi.

La ratio sottostante alla disposizione normativa evidenzia l’intento del legislatore di promuovere modalità di risparmio funzionali al finanziamento del debito pubblico, eliminando contestualmente gli effetti penalizzanti che il possesso di tali strumenti poteva determinare nell’accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Quantificazione dell’impatto sugli indicatori patrimoniali

La metodologia tecnica di esclusione prevede un meccanismo di non computabilità fino alla soglia massima di 50.000 euro. La disposizione introduce pertanto una variabile algoritmica nel calcolo dell’indicatore che determina una potenziale riduzione significativa dell’ISEE per i contribuenti detentori di tali strumenti finanziari.

L’effetto può essere quantificato mediante un’analisi parametrica: considerando un nucleo familiare con ISEE calcolato su redditi e patrimoni pari a 25.000 euro e una componente di 40.000 euro in buoni postali, l’applicazione della nuova metodologia di calcolo comporta l’esclusione integrale di tale componente patrimoniale, con conseguente riduzione dell’indicatore economico. Tale riduzione può determinare il posizionamento al di sotto di soglie rilevanti per l’accesso a prestazioni sociali quali l’assegno unico nella sua misura massima.

Procedura operativa per l’implementazione

La nuova metodologia di calcolo ISEE richiede una specifica attenzione procedurale per i contribuenti. L’INPS ha comunicato che a partire dal 3 aprile 2025 è pienamente operativa la possibilità di presentare la DSU secondo il nuovo modello aggiornato. La presentazione può avvenire mediante due distinte modalità operative:

  • Assistenza professionale mediante CAF;
  • Compilazione autonoma attraverso la procedura telematica precompilata.

Un elemento di criticità procedurale riguarda i contribuenti che hanno già provveduto alla presentazione della DSU antecedentemente al 3 aprile 2025. Tali soggetti, per beneficiare dell’esclusione patrimoniale, dovranno necessariamente procedere alla presentazione di una nuova DSU aggiornata secondo i parametri tecnici recentemente introdotti.

Coordinamento con le prestazioni sociali

La riduzione dell’indicatore ISEE determinata dall’esclusione dei titoli pubblici produce effetti diretti sulla quantificazione delle prestazioni sociali parametrate all’indicatore economico. Una rilevanza particolare attiene all’assegno unico universale per i figli, la cui determinazione quantitativa è correlata direttamente all’ISEE del nucleo familiare.

La normativa prevede che, ai fini dell’ottenimento dell’importo corretto dell’assegno unico, l’ISEE aggiornato debba essere presentato entro il termine del 28 febbraio di ciascun anno solare. Considerando che la nuova disposizione normativa è entrata in vigore successivamente a tale termine, si configura una fattispecie particolare: i contribuenti che hanno già presentato la DSU ante modifica normativa e che intendono beneficiare dell’esclusione dei titoli pubblici dovranno aggiornare la dichiarazione e potranno ricevere gli importi differenziali nei mesi successivi.

Analogamente, il bonus asilo nido e ulteriori agevolazioni per la prima infanzia presentano una correlazione diretta con l’ISEE, rendendo potenzialmente più accessibili tali prestazioni per i nuclei familiari che beneficiano della riduzione dell’indicatore.

Tempistiche e retroattività dell’aggiornamento

L’implementazione tecnica della nuova metodologia di calcolo richiede una precisa definizione temporale. Il modello aggiornato della DSU considera i dati patrimoniali riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente, con effetto della modifica introdotta dal DPCM retroattivamente applicabile all’anno 2025.

La procedura di aggiornamento necessita:

  • Della compilazione di una nuova DSU secondo il modello aggiornato;
  • Dell’indicazione precisa dei dati patrimoniali con applicazione dell’esclusione dei titoli pubblici entro il limite di 50.000 euro;
  • Dell’elaborazione del nuovo calcolo ISEE secondo i parametri tecnici aggiornati.

Un elemento di rilevanza sostanziale attiene alla tempistica per il recupero delle prestazioni differenziali: i contribuenti che procedono all’aggiornamento dell’ISEE entro il 30 giugno 2025 possono recuperare integralmente gli importi arretrati delle prestazioni spettanti, con particolare riferimento all’assegno unico per i figli a carico.

Procedura di aggiornamento per ISEE già calcolati

I contribuenti che hanno già presentato la DSU per il 2025 prima del 3 aprile dovranno procedere all’aggiornamento per beneficiare della nuova normativa. L’ISEE viene infatti calcolato sulla base dei dati patrimoniali riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente, e la modifica introdotta dal DPCM ha effetto retroattivo per l’anno 2025.

Il processo di aggiornamento richiede la compilazione di una nuova DSU, con particolare attenzione alla sezione relativa ai dati patrimoniali, dove sarà necessario tenere conto dell’esclusione dei titoli pubblici fino a 50.000 euro. A seguito della presentazione, l’INPS procederà al ricalcolo dell’ISEE sulla base delle nuove regole.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il recupero degli arretrati: i nuclei familiari che aggiornano l’ISEE entro il 30 giugno 2025 potranno recuperare gli importi retroattivi delle prestazioni spettanti, con particolare riferimento all’assegno unico per i figli.

In sintesi

IN SINTESI


Qual è la principale novità dell’ISEE 2025? L’ISEE 2025 introduce l’esclusione dal calcolo patrimoniale di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale fino a un massimo di 50.000 euro complessivi, rendendo queste forme di risparmio non penalizzanti per l’accesso alle prestazioni sociali.


Qual è l’obiettivo della modifica normativa? La riforma mira a incentivare il risparmio in strumenti che sostengono il debito pubblico italiano, premiando le famiglie che investono in titoli garantiti dallo Stato attraverso una riduzione dell’ISEE.


Qual è l’impatto concreto sui nuclei familiari? Famiglie con patrimoni mobiliari sotto i 50.000 euro in questi strumenti vedranno ridursi l’ISEE, con maggiori possibilità di accedere a prestazioni sociali come l’assegno unico o il bonus asilo nido in fasce più favorevoli.


Come si presenta la nuova DSU? Dal 3 aprile 2025 è possibile presentare la DSU aggiornata tramite CAF o autonomamente sul portale INPS; chi l’ha già inviata prima di tale data dovrà inoltrare una nuova dichiarazione per beneficiare dell’esclusione.


Cosa succede alle prestazioni già calcolate prima dell’aggiornamento? I nuclei familiari che aggiornano l’ISEE entro il 30 giugno 2025 potranno ottenere il ricalcolo e il recupero degli arretrati per prestazioni come l’assegno unico, che si basano sull’indicatore economico aggiornato.

Articoli correlati