In qualità di dirigente di un circolo tennis trentino affiliato alla FITP, devo adeguare il nostro statuto alle normative federali. In alcuni approfondimenti si legge che le ASD possono distinguere tra soci dell’associazione e tesserati FITP, consentendo la presenza di soci non iscritti alla Federazione. Tuttavia, l’articolo 9 dello Statuto FITP stabilisce che “i soci degli affiliati sono considerati tesserati FITP”. Questo crea un dilemma: la Federazione impone effettivamente l’obbligo di tesseramento per tutti i soci, annullando ogni distinzione tra status sociale e qualifica federale? Vorrei chiarimenti sulla corretta interpretazione di queste norme, soprattutto in merito alla possibilità di avere soci non tesserati e alle eventuali sanzioni per il mancato adempimento. |
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Lo Statuto FITP, all’articolo 9, definisce con precisione il perimetro del tesseramento, stabilendo che le persone fisiche che instaurano un rapporto di tesseramento con la Federazione includono, tra gli altri, i soci degli affiliati, a prescindere dalla loro effettiva pratica sportiva. Questo principio è ribadito nelle Linee Guida per gli adeguamenti statutari degli affiliati, dove si specifica che l’affiliazione comporta l’obbligo di tesserare tutti i soci, con particolare riferimento alle polisportive dove l’obbligo si estende a tutti i soci della sezione tennis. La normativa federale opera quindi una sovrapposizione obbligatoria tra lo status di socio dell’ASD e quello di tesserato FITP, eliminando di fatto la possibilità di avere soci non tesserati.
L’articolo 9, comma 4, dello Statuto FITP chiarisce che il tesseramento dei soci degli affiliati diventa efficace solo dopo l’accettazione della domanda di affiliazione del loro ente, secondo le procedure del Regolamento Organico. Questo meccanismo crea un vincolo giuridico diretto tra l’accettazione dell’affiliato nel sistema federale e l’obbligo di tesseramento per tutti i suoi soci. La ratio appare chiara: garantire che tutti i soggetti operanti nell’ambito delle ASD affiliate siano inquadrati nel sistema di giustizia sportiva e sottoposti ai doveri federativi.
Le conseguenze della mancata osservanza di tale obbligo sono severe. L’articolo 10 dello Statuto impone ai tesserati di osservare il Codice della Giustizia Sportiva, lo Statuto, i regolamenti FITP e le deliberazioni degli organi federali, con particolare riguardo agli obblighi economici. In caso di violazioni, la Federazione prevede sanzioni che possono arrivare alla revoca del tesseramento o alla cessazione dell’affiliazione
La Circolare n. 1/2024 della FITP precisa che gli affiliati devono inserire nel proprio statuto l’obbligo di tesserare tutti i soci, specificando che nelle polisportive tale obbligo riguarda esclusivamente i soci della sezione dedicata alle discipline FITP. Questa disposizione ha rilevanti ricadute organizzative:
- Le ASD devono integrare nei propri statuti sociali clausole che rendano il tesseramento FITP condizione necessaria per la qualifica di socio;
- I consigli direttivi sono tenuti a verificare annualmente la regolarità delle posizioni tesserative prima di approvare il rendiconto economico;
- In caso di scioglimento dell’ASD, i componenti del consiglio direttivo rispondono personalmente e solidalmente degli eventuali debiti verso la FITP.
La giurisprudenza federale ha precisato che il vincolo di tesseramento opera erga omnes, senza distinzione tra soci attivi e non attivi sportivamente. Ciò crea talvolta difficoltà nelle ASD che ospitano soci meramente sostenitori, i quali pur non praticando attività tennis-related devono comunque sottostare agli obblighi federativi.
Una soluzione praticabile, alla luce del Regolamento Organico, potrebbe essere la creazione di sezioni distinte per le diverse attività sportive nelle polisportive, limitando l’obbligo di tesseramento FITP ai soli soci della sezione tennis/padel. Tuttavia, questa opzione richiederebbe una complessa riorganizzazione statutaria e contabile.
Va sottolineato che questa regola non contraddice la normativa generale sulle ASD, ma rappresenta un requisito aggiuntivo imposto dalla Federazione per le associazioni che scelgono di affiliarsi ad essa. Le ASD affiliate sono tenute a conformare i propri statuti alle disposizioni della Federazione, come previsto anche dall’articolo 90 della Legge 289/2002 e successive modifiche.