Area Editoriale·Pubblicazioni Periodiche Ufficiali

Magazine & Rassegne

I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.

Uscita del SabatoLa Settimana Fiscale · Sintesi completa
Rassegna GiornalieraIl Quotidiano Fiscale · Articoli del giorno
Formato EditorialeFascicoli PDF completi e stampabili
Uscita del SabatoFascicolo PDF

La Settimana Fiscale

Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.

Frequenza: Settimanale (sabato)Destinatari: Imprese e professionisti
Tutte le edizioni
Rassegna QuotidianaRassegna PDF

Il Quotidiano Fiscale

La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.

Frequenza: Giornaliera (lun-ven)Destinatari: Consulenti e contribuenti
Tutte le edizioni

Tutte le edizioni

Mostrate 91-100 di 3512 pubblicazioni
3ott 2026Sabato
La Settimana FiscalePDF Incluso2 min

La Settimana Fiscale n. 40 – dal 28 settembre 2026 al 2 ottobre 2026

Un errore rilevante in un bilancio già approvato può richiedere più di una rettifica nell'esercizio della scoperta, mentre le società devono verificare le regole sulle assemblee online dal 1° ottobre. Per imprese e professionisti si intrecciano acconti del concordato, Modello 770 del 2 novembre, Ires premiale e incentivi agli investimenti. Il numero 40 della Settimana Fiscale riunisce 29 contributi del 28 settembre-2 ottobre 2026 in un PDF scaricabile, utile a coordinare adempimenti, scelte contabili e verifiche sulle agevolazioni.

2ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

Schema d’atto e maggiore imposta: integrativa con codice 1 e ravvedimento

Accogliere alcuni rilievi di uno schema d'atto consente di correggere la dichiarazione senza rinunciare a contestare gli altri. L'integrativa va ripresentata completa con codice 1; il ravvedimento richiede anche il pagamento di imposta, interessi e sanzione. La riduzione a un sesto del minimo opera alle condizioni della lettera b-ter), in assenza di precedente verbale di constatazione e di istanza di adesione. Il contribuente deve ricalcolare gli importi, distinguere le violazioni per data e conservare ricevute e conteggi della regolarizzazione.

2ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso10 min

Ires premiale 2025: investimenti da chiudere entro la dichiarazione Redditi SC 2026

Le società che puntano all'Ires del 20% sul reddito 2025 possono completare gli investimenti agevolabili entro il termine di Redditi SC 2026. Servono utili 2024 accantonati per almeno l'80%, beni nuovi 4.0 o 5.0 e rispetto dei requisiti occupazionali e della cassa integrazione. La spesa minima è il maggiore tra il 30% dell'utile accantonato, il 24% dell'utile 2023 e 20.000 euro. Occorre confrontare questa soglia con gli acquisti già effettuati, verificare consegna e interconnessione e preservare riserva e beni per evitare la perdita del beneficio.

2ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso10 min

Rottamazione quinquies: la rata si divide in tre quote con PagoPA

Il pagamento di una rata della rottamazione quinquies può essere ripartito in tre quote tramite servizi abilitati su PagoPA, se l'intermediario approva l'operazione. L'AdER deve ricevere l'intero importo entro la scadenza; il contribuente rimborsa poi il gestore secondo il contratto. Le soluzioni descritte hanno un tetto di 2.000 euro e richiedono di verificare disponibilità, commissioni e addebiti successivi. Il sollievo di cassa non elimina il debito né le regole di decadenza: servono ricevuta del versamento e liquidità per le quote future.

2ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso7 min

Utili non distribuiti delle s.r.l.: niente contributi INPS sull’utile a riserva

Gli utili lasciati a riserva da una srl ordinaria restano fuori dalla base contributiva del socio lavoratore secondo sei pronunce della Cassazione del settembre 2026: manca un reddito d'impresa da lui dichiarato ai fini IRPEF. Il principio riguarda la quota percentuale, senza eliminare il minimale, e non si estende alle società in trasparenza. Per artigiani e commercianti la scelta sul quadro RR richiede prove dell'accantonamento e una valutazione del rischio di contestazione, poiché l'INPS non ha adeguato la prassi. Da esaminare anche i rimborsi pregressi.

2ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso6 min

Videosorveglianza negli spogliatoi delle piscine: i limiti del Garante

Riprendere gli armadietti di una piscina può violare la riservatezza anche se cabine e docce restano escluse. Il caso del gestore ASIS di Trento, sanzionato per 8.000 euro, impone di motivare la necessità delle telecamere rispetto ad alternative meno invasive. Accordo sindacale e valutazione d'impatto non rendono lecito un controllo sproporzionato. Gestori sportivi ed enti concedenti devono verificare zone riprese, responsabilità, informative e conservazione delle immagini, documentando le scelte e rendendo riconoscibile ogni area videosorvegliata.

1ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

Detrazione IVA: il pro-rata resta quello dell’anno in cui nasce il diritto

Chi combina operazioni imponibili ed esenti deve applicare alle fatture detratte in ritardo il pro-rata dell’anno in cui l’IVA è divenuta esigibile. Il D.Lgs. 148/2026 estende il termine di detrazione e registrazione, ma non sposta le condizioni sostanziali del diritto. Perciò un acquisto del 2026 detratto nel 2028 mantiene la percentuale del 2026, anche se l’attività nel frattempo è cambiata. Imprese e professionisti devono conservare i pro-rata definitivi e collegarli alle singole operazioni, evitando recuperi d’imposta o detrazioni inferiori al dovuto.

1ott 2026Fascicolo
Il Quotidiano FiscalePDF Incluso8 min

il contributo aggiuntivo Credito d’imposta ZES unica scade il 31 dicembre 2026

Le imprese ammesse al contributo aggiuntivo ZES per gli investimenti 2025 devono utilizzarlo entro il 31 dicembre 2026: il residuo non passa al 2027, non è rimborsabile né cedibile. La quota del 14,6189% porta il beneficio al 75% del credito teorico, a condizione di aver presentato la domanda e di non aver ottenuto Transizione 5.0 sugli stessi investimenti. La compensazione richiede la ricevuta di riconoscimento e l’F24 telematico con codice 7041. Occorre pianificare debiti effettivi, senza creare versamenti fittizi per assorbire il credito.