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Quesitario

Risposte operative a quesiti reali in materia fiscale, societaria, contabile, agevolativa e di enti sportivi. Casi concreti sottoposti allo Studio e trattati in forma anonima, per offrire chiarimenti utili anche a chi si trova in situazioni analoghe. Ogni risposta ricostruisce il quadro normativo, cita prassi ministeriale e giurisprudenza applicabile e indica gli adempimenti concreti da eseguire, con un approccio pragmatico e orientato alla soluzione del problema gestionale.

L'ultimo quesito

Aggiornato il 8 aprile 2026
Quesitario Bonus Edilizi

Applicazione dell’IVA agevolata al 10% per l’installazione di climatizzatori in edifici residenziali con limitazione per i beni significativi

Per l’installazione di climatizzatori in edifici residenziali, l’IVA del 10% richiede di distinguere la prestazione dai beni forniti e di applicare la limitazione prevista per i beni significativi. Occorre individuare la quota agevolabile e quella soggetta all’aliquota ordinaria in base all’intervento. Proprietari, condomini, imprese, general contractor, tecnici e commercialisti devono coordinare contratto, fattura e descrizione delle opere, verificando i presupposti fiscali. La qualificazione dei componenti evita un’aliquota errata e il recupero dell’imposta.

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Altre domande recenti
  • Quesitario Bonus Edilizi

    Bonus casa 50% spettante anche con trasferimento residenza successivo alla CILA

    Il bonus casa del 50% spetta anche se il contribuente trasferisce la residenza nell'immobile dopo la CILA, purché siano rispettati i requisiti della detrazione. Proprietari e altri soggetti legittimati devono verificare titolo sull'immobile, avvio dei lavori, pagamenti, fatture, abilitazioni e documentazione tecnica. La CILA non impone che la residenza sia già trasferita: conta la coerenza delle condizioni e delle prove conservate. Prima di applicare il beneficio occorre ricostruire date, spese agevolabili e adempimenti previsti.

  • Quesitario Enti sportivi

    La Certificazione Unica 2026 Sportivi dilettanti potrebbe non aspettare l’autunno.

    Per le collaborazioni sportive dilettantistiche con compensi inferiori a 15.000 euro, considerati esenti, è ancora incerta la scadenza della Certificazione Unica 2026: l’eventuale termine del 31 ottobre, anziché il 16 marzo, eviterebbe l’inserimento dei redditi nei modelli 730 o Redditi. ASD, SSD, atleti e collaboratori devono però distinguere la qualificazione del rapporto, verificare soglie fiscali e contributive e attendere un fondamento normativo o un chiarimento ufficiale, perché le indicazioni diffuse dalle federazioni continuano a richiamare il 16 marzo.

  • Quesitario Enti sportivi

    Lavoratore sportivo autonomo in regime forfettario: attenzione alla causa ostativa se si proviene da una collaborazione con la stessa ASD

    Il lavoratore sportivo che avvia un’attività autonoma in regime forfettario deve verificare se la provenienza da una collaborazione con la stessa ASD determina la causa ostativa prevista per i rapporti con il precedente datore o committente. La valutazione richiede di distinguere la natura effettiva del rapporto, la continuità dell’attività e il superamento delle soglie fiscali e contributive applicabili. Prima di deliberare o pagare il compenso, ASD e SSD devono coordinare contratto, qualifica del collaboratore, adempimenti nel RASD e comunicazioni obbligatorie.

  • Quesitario Fisco

    Gli interessi attivi bancari si tassano per cassa nel 2025 per i soggetti in contabilità semplificata

    Nel 2025 gli interessi attivi su conti correnti e depositi bancari concorrono al reddito dei soggetti in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa. Rileva quindi il momento della percezione effettiva, non la sola maturazione dell’interesse, nel rispetto delle regole del reddito d’impresa. Imprese e professionisti devono verificare estratti conto, certificazioni bancarie e registrazioni, per imputare l’importo al corretto periodo d’imposta e determinare il reddito imponibile senza anticipare o rinviare indebitamente la tassazione.

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Applicazione dell’IVA agevolata al 10% per l’installazione di climatizzatori in edifici residenziali con limitazione per i beni significativi

Per l’installazione di climatizzatori in edifici residenziali, l’IVA del 10% richiede di distinguere la prestazione dai beni forniti e di applicare la limitazione prevista per i beni significativi. Occorre individuare la quota agevolabile e quella soggetta all’aliquota ordinaria in base all’intervento. Proprietari, condomini, imprese, general contractor, tecnici e commercialisti devono coordinare contratto, fattura e descrizione delle opere, verificando i presupposti fiscali. La qualificazione dei componenti evita un’aliquota errata e il recupero dell’imposta.

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Bonus casa 50% spettante anche con trasferimento residenza successivo alla CILA

Il bonus casa del 50% spetta anche se il contribuente trasferisce la residenza nell'immobile dopo la CILA, purché siano rispettati i requisiti della detrazione. Proprietari e altri soggetti legittimati devono verificare titolo sull'immobile, avvio dei lavori, pagamenti, fatture, abilitazioni e documentazione tecnica. La CILA non impone che la residenza sia già trasferita: conta la coerenza delle condizioni e delle prove conservate. Prima di applicare il beneficio occorre ricostruire date, spese agevolabili e adempimenti previsti.

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La Certificazione Unica 2026 Sportivi dilettanti potrebbe non aspettare l’autunno.

Per le collaborazioni sportive dilettantistiche con compensi inferiori a 15.000 euro, considerati esenti, è ancora incerta la scadenza della Certificazione Unica 2026: l’eventuale termine del 31 ottobre, anziché il 16 marzo, eviterebbe l’inserimento dei redditi nei modelli 730 o Redditi. ASD, SSD, atleti e collaboratori devono però distinguere la qualificazione del rapporto, verificare soglie fiscali e contributive e attendere un fondamento normativo o un chiarimento ufficiale, perché le indicazioni diffuse dalle federazioni continuano a richiamare il 16 marzo.

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Il lavoratore sportivo che avvia un’attività autonoma in regime forfettario deve verificare se la provenienza da una collaborazione con la stessa ASD determina la causa ostativa prevista per i rapporti con il precedente datore o committente. La valutazione richiede di distinguere la natura effettiva del rapporto, la continuità dell’attività e il superamento delle soglie fiscali e contributive applicabili. Prima di deliberare o pagare il compenso, ASD e SSD devono coordinare contratto, qualifica del collaboratore, adempimenti nel RASD e comunicazioni obbligatorie.

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Quesitario Fisco

Possibile la distribuzione di dividendi con capitale non interamente versato

La distribuzione di dividendi resta collegata alle regole del codice civile sulla formazione e sull'impiego dell'utile, anche quando il capitale sottoscritto non è interamente versato. La decisione deve rispettare le condizioni patrimoniali e i limiti posti a tutela dell'integrità del capitale e della riserva legale. Amministratori e soci devono controllare capitale, risultato distribuibile e delibera prima del pagamento, documentando calcolo e adempimenti conseguenti. La verifica consente di valutare la legittimità della distribuzione nel caso concreto.

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Cessione bene 4.0 e calcolo del recapture

Nel caso di cessione a titolo oneroso di un bene strumentale 4.0 durante il periodo di sorveglianza, il meccanismo del recapture comporta l’esclusione dell’intero valore del bene dalla base di calcolo originaria o solo dell’importo ricavato dalla vendita? Ad esempio, se acquisto a 100 ottenendo un credito di 40 e rivendo a 80, il credito residuo si ridetermina su 20 (100-80) oppure si azzera totalmente? L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

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Quesitario Fisco

La SAS mantiene il regime semplificato indipendentemente dalla natura del socio accomandante

Una Srl holding pura che detiene esclusivamente una quota di partecipazione di 5.000 euro in una piccola società in accomandita semplice di parrucchieri, rivestendo la qualità di socio accomandante, obbliga la SAS ad adottare il regime di contabilità ordinaria e a redigere il bilancio? La semplice presenza di un socio accomandante rappresentato da una società di capitali non comporta automaticamente per la SAS l’obbligo di adottare la contabilità ordinaria.

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