La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
L’ordinamento tributario consente, in determinati casi, di detrarre l’IVA sugli acquisti anche prima che l’impresa abbia effettivamente iniziato la sua attività operativa. Questa possibilità, confermata da recenti decisioni della Corte di Cassazione (ad esempio Cass., 28 novembre 2024, n. 30685) e in linea con l’orientamento della giurisprudenza unionale, rappresenta un principio fondamentale per chi si accinge ad avviare una nuova iniziativa economica.
L’Agenzia delle Entrate, con risposta n. 260 del 16.12.2024, ha precisato che per il bonus per investimenti rientranti nella Transizione 4.0 non è previsto un termine perentorio entro cui trasmettere la comunicazione preventiva, ossia l’adempimento che precede l’invio della comunicazione conclusiva sugli investimenti. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
Con la Sentenza n. 30685 del 28 novembre 2024, la Corte di Cassazione ha fornito un’importante chiarificazione: la cessazione di un’attività imprenditoriale per sopravvenuta antieconomicità non impedisce il diritto alla detrazione o al rimborso dell’IVA sugli acquisti. Questo principio si applica laddove venga dimostrata l’effettiva inerenza delle operazioni passive rispetto alle finalità aziendali, confermando che il semplice blocco dell’attività non è di per sé sufficiente per negare il beneficio fiscale.
La recente pubblicazione del D.Lgs. 192/2024, insieme ai decreti collegati alla riforma fiscale, preannuncia importanti cambiamenti nel panorama tributario italiano. IRPEF e IRES subiscono una profonda revisione, con effetti concreti a partire dal 31 dicembre 2024, benché molte regole entreranno in vigore con tempistiche differenziate. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
La riforma dell’IRPEF e dell’IRES rappresenta una vera e propria svolta per professionisti e lavoratori autonomi che investono in interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sugli immobili adibiti all’attività professionale. Dopo anni di limiti rigidi e percentuali massime, la nuova normativa semplifica la deducibilità delle spese e allunga i tempi di ammortamento, introducendo anche criteri specifici per gli immobili a uso promiscuo.
La legge n. 177/2024, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, introduce una serie di modifiche sostanziali al Codice della Strada italiano. Queste novità hanno un impatto significativo sia sui privati cittadini che sulle imprese, ridefinendo le regole della circolazione stradale e le responsabilità dei vari attori coinvolti. Il sistema della patente a punti subisce una revisione sostanziale. La novità più rilevante riguarda l’introduzione della sospensione breve della patente quando il punteggio scende sotto i 20 punti.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 255 del 13 dicembre 2024, ha fornito un chiarimento di grande rilevanza per i professionisti e le imprese che cessano la loro attività. In particolare, ha confermato che la chiusura di un’attività professionale non impedisce di continuare a utilizzare i crediti d’imposta maturati grazie al Superbonus. Questa disposizione consente di utilizzare tali crediti per compensare le imposte personali attraverso il modello F24, sciogliendo dubbi su eventuali limiti normativi legati alla cessazione dell’attività.
Con il recente decreto attuativo della delega fiscale, vengono introdotte modifiche di grande rilievo nella gestione del reddito d’impresa. Al centro della riforma, illustrata negli articoli 8 e 9, si colloca l’obiettivo di eliminare il cosiddetto “doppio binario”, ovvero le discrepanze tra i valori contabili e fiscali. Questa misura mira a semplificare le procedure e a uniformare i criteri di valutazione, intervenendo su aspetti essenziali quali le sopravvenienze attive, i lavori in corso su ordinazione e le differenze di cambio.
Il Fondo di Garanzia per le PMI, uno strumento centrale per il supporto economico alle piccole e medie imprese, è stato prorogato fino al 2025. Questa decisione è parte integrante della strategia governativa per favorire l’accesso al credito in un periodo caratterizzato da instabilità economica e un aumento dei tassi di interesse. La proroga, proposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede alcune modifiche significative alle condizioni di utilizzo del Fondo, con l’obiettivo di rendere l’intervento più mirato e sostenibile nel tempo.
Nel panorama fiscale italiano, l’incrocio tra i dati derivanti dai pagamenti elettronici tramite POS e i corrispettivi certificati rappresenta un potente strumento di controllo per l’Agenzia delle Entrate. Questo sistema, rafforzato da nuovi obblighi normativi introdotti negli ultimi anni, sta delineando un’era di maggiore trasparenza fiscale e minori spazi per irregolarità. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.