La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
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La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La Legge 16 dicembre 1991, n. 398, ha introdotto un regime fiscale agevolato per le associazioni e società sportive dilettantistiche, consentendo loro di determinare l’IVA dovuta in modo forfettario, applicando specifiche percentuali di detrazione ai proventi commerciali conseguiti. Questo regime rappresenta un’importante semplificazione per gli enti sportivi dilettantistici, alleviando l’onere fiscale e riducendo gli adempimenti amministrativi.
Il regime fiscale agevolato previsto dalla Legge 398/1991 rappresenta un’importante opportunità per le società e le associazioni sportive dilettantistiche. Questo regime consente l’applicazione di un trattamento fiscale di favore sui proventi derivanti dalle attività commerciali connesse agli scopi istituzionali dell’ente. Ciò significa che tali proventi beneficiano di un’imposta sul valore aggiunto (IVA) forfettaria e di un’imposizione diretta ridotta.
Nell’ambito del panorama sportivo dilettantistico italiano, la corretta gestione degli aspetti fiscali riveste un’importanza cruciale per garantire il rispetto delle normative vigenti e beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge. Questo articolo si propone di approfondire in modo dettagliato la disciplina fiscale applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime agevolato introdotto dalla Legge 398/1991.
Il regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398 ha rappresentato una svolta significativa per le associazioni e società sportive dilettantistiche. Questo regime speciale mira a semplificare gli adempimenti fiscali e a ridurre il carico tributario per gli enti sportivi, consentendo loro di concentrarsi maggiormente sulla promozione dell’attività sportiva e sulla crescita del settore. Nell’ambito di questo regime, la determinazione dell’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) assume un ruolo cruciale.
La dichiarazione dei redditi precompilata 2024 rappresenta una svolta significativa per i contribuenti italiani, in particolare per i titolari di partita IVA. A partire dal 30 aprile 2024, anche imprenditori e professionisti potranno accedere alla propria dichiarazione precompilata, contenente informazioni su redditi, spese detraibili e deducibili. Questa novità si inserisce nel contesto della riforma fiscale e mira a semplificare il processo di dichiarazione dei redditi per una platea più ampia di contribuenti.
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 18 aprile 2024, relativa alla causa C-68/23, ha fornito importanti chiarimenti in merito alle condizioni necessarie per qualificare un buono come “monouso” ai fini dell’applicazione dell‘IVA. La pronuncia assume particolare rilevanza in quanto rappresenta la prima interpretazione giurisprudenziale delle nuove norme comunitarie introdotte dalla direttiva 2016/1065/UE in materia di buoni-corrispettivo.
La Riforma del lavoro sportivo, iniziata con la Legge 86/2019, ha trovato attuazione con il D.Lgs. 36/2021 e le successive modifiche apportate dai decreti correttivi. Questa normativa ha introdotto importanti novità riguardanti l'assicurazione antinfortunistica per i lavoratori sportivi, sia nel settore professionistico che dilettantistico. In particolare, l'articolo 34 del D.Lgs. 36/2021 prevede l'obbligo assicurativo Inail per i lavoratori subordinati sportivi, anche in presenza di polizze assicurative private.
La scelta va motivata e documentata. Il controllo deve precedere la registrazione contabile e il relativo adempimento fiscale. Dati, condizioni applicabili ed effetti dichiarativi devono risultare coerenti e documentati. La corretta applicazione richiede di verificare presupposti, documentazione, criteri contabili ed effetti fiscali prima della dichiarazione. Questa interpretazione è in linea con quanto già espresso in precedenza e permette di non ricondurre all'art. Pertanto, non si ravvisano profili di incompatibilità tra le due situazioni.
Le raccolte pubbliche di fondi rappresentano un’importante risorsa per le associazioni e società sportive dilettantistiche, consentendo loro di ottenere finanziamenti da destinare a specifiche finalità, solitamente di carattere sociale e legate alla promozione dello sport. La raccolta deve avvenire in via occasionale, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, e nel rispetto di precisi limiti quantitativi e obblighi di rendicontazione.
A partire dal 2 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile un modello per comunicare la volontà di aderire ai Processi Verbali di Constatazione (PVC). Questa novità, introdotta dall’art. 5-quater del D.Lgs. 218/97, consente ai contribuenti di definire integralmente i rilievi contenuti nei verbali riguardanti diverse imposte, tra cui redditi, IVA, IRAP, ritenute, imposte sostitutive, registro, successioni/donazioni, ipocatastali e recupero crediti di imposta. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio questa nuova procedura e le sue implicazioni.