La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
A partire dal 1° luglio 2023, i lavoratori sportivi autonomi dilettanti sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata INPS, il fondo pensionistico destinato ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti senza cassa previdenziale di categoria. L'iscrizione è obbligatoria per tutti coloro che percepiscono compensi per l'attività sportiva svolta, ad eccezione delle prestazioni di carattere volontario. L'iscrizione deve essere effettuata entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, utilizzando i servizi online dell'INPS.
Il DURC è un documento che certifica la regolarità contributiva di un'impresa o di un lavoratore autonomo nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile. Viene richiesto per partecipare a gare d'appalto, per ottenere finanziamenti pubblici, per stipulare contratti con la Pubblica Amministrazione. Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data del rilascio e può essere richiesto dall'impresa stessa, dal committente o da chiunque ne abbia interesse. La richiesta va inoltrata telematicamente attraverso il servizio online messo a disposizione dall'INPS e dall'INAIL.
Le associazioni e società sportive dilettantistiche che erogano compensi ai collaboratori sportivi eccedenti la soglia di 5.000 euro annui sono tenute a versare i contributi previdenziali all'INPS e a trasmettere mensilmente i dati retributivi e contributivi tramite il flusso Uniemens. Il versamento dei contributi avviene tramite F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso, con un terzo a carico del collaboratore e due terzi a carico del datore di lavoro. Infine, si specificano l'anno e il mese di riferimento dei compensi.
Il D.Lgs. 36/2021 ha definito in modo chiaro la figura del lavoratore sportivo, individuando le categorie professionali che rientrano in questa definizione. Si tratta di atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara, tesserati presso organismi sportivi riconosciuti dal CONI, dal CIP o da Sport e Salute Spa. Il nuovo CCNL per i lavoratori dello sport non si applica automaticamente a tutti gli operatori del settore, ma solo ai datori di lavoro iscritti alle organizzazioni stipulanti.
Il decreto del 27 ottobre 2023, pubblicato il 16 novembre sul sito del Dipartimento dello Sport, ha fornito importanti chiarimenti riguardo alle scadenze per le comunicazioni UniLav relative ai rapporti di lavoro sportivo dilettantistico. In particolare, è stato stabilito che per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 1° luglio 2023 e per i quali non è stata ancora effettuata la comunicazione obbligatoria, il termine per l'invio delle comunicazioni UniLav è fissato al 30 dicembre 2023. È richiesto anche di inserire la Posizione assicurativa territoriale (PAT) attribuita dall'Inail.
Il Decreto Legislativo n. 36/2021, come modificato dal D.Lgs. n. 120/2023, ha introdotto una riforma epocale nell’ambito delle prestazioni sportive, determinando un cambiamento radicale nella qualificazione dei compensi percepiti dagli sportivi. La riforma introduce tre soglie di retribuzione, con esenzione totale fino a 5.000 euro, sole ritenute previdenziali fino a 15.000 euro e tassazione piena, fiscale e contributiva, oltre tale importo.
La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1° luglio 2023, ha introdotto importanti novità riguardanti il trattamento fiscale dei premi erogati agli atleti e ai tecnici che operano nell’ambito del dilettantismo sportivo. Questa riforma mira a regolamentare in modo più chiaro ed equo la tassazione di tali premi, tenendo conto delle peculiarità del settore sportivo dilettantistico. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio le nuove disposizioni, fornendo esempi pratici e rispondendo alle domande più frequenti.
La disciplina fiscale relativa ai compensi erogati ai lavoratori sportivi ha subito importanti modifiche a seguito dell’entrata in vigore della riforma dello sport il 1° luglio 2023. Le associazioni e società sportive dilettantistiche, in qualità di sostituti d’imposta, sono tenute ad applicare le ritenute fiscali e previdenziali sui compensi corrisposti ai propri collaboratori, dipendenti e lavoratori autonomi, secondo le nuove regole introdotte dal D.Lgs. 36/2021.
Il Consiglio dei Ministri, in attuazione dell’articolo 10 della Legge Delega n. 111/2023 per la riforma fiscale, ha approvato in data 9 aprile 2024 uno schema di Decreto Legislativo che apporta significative modifiche al sistema delle imposte indirette, con particolare riguardo all’imposta di registro. Questo provvedimento mira a modernizzare e semplificare le procedure relative all’imposta di registro, introducendo meccanismi analoghi a quelli delle imposte sui redditi e apportando chiarimenti su questioni controverse.
Il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, si applica a tutti i settori di attività, compresi quelli sportivi. Con l'introduzione del D.Lgs. 36/2021, le ASD e SSD sono tenute a fornire ai lavoratori sportivi informazioni dettagliate sui rischi specifici presenti negli ambienti di lavoro e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate. Questo implica l'obbligo di redigere il DVR, indipendentemente dalle dimensioni e dalla struttura organizzativa dell'ente sportivo.