La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La chiusura dell’attività per ferie non richiede comunicazioni preventive all’Agenzia delle entrate né l’attivazione quotidiana del registratore telematico per trasmettere corrispettivi pari a zero. Il dispositivo gestisce autonomamente l’inattività: se la sospensione supera dodici giorni, va utilizzato il codice 608, mentre alla riapertura non serve una nuova comunicazione. L’esercente deve verificare la corretta configurazione del registratore e riprendere emissione e trasmissione dei corrispettivi secondo le regole ordinarie.
Il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, modifica la disciplina delle ferie nel pubblico impiego: cade il divieto assoluto di monetizzarle, ma la liquidazione resta ammessa solo a precise condizioni. La pubblica amministrazione diventa inoltre garante dell’effettiva fruizione delle ferie da parte del dipendente, con responsabilità organizzative per il datore pubblico. Prima di liquidare somme, datori, uffici HR e consulenti devono verificare presupposti, soglie, contribuzione, ritenute e comunicazioni obbligatorie del caso concreto.
Chi scopre di avere versato più del dovuto o somme non dovute può chiedere il rimborso, correggere la delega F24 già trasmessa oppure presentare una dichiarazione integrativa. Se l’eccedenza incide sui dati dichiarativi, l’integrativa è spesso più sicura perché offre termini più ampi e riduce i rischi della modifica della delega. Non è però sempre obbligatoria o conveniente: il rimborso resta preferibile quando l’errore non richiede una rettifica dichiarativa o quella procedura è praticabile. Occorre documentare calcolo, requisiti, termini e adempimenti.
Per i tributi locali, come Imu e Tari, la prescrizione resta quinquennale, mentre per Irpef, Iva e Ires il termine è doppio. La Cassazione, con l’ordinanza n. 23174 del 14 luglio 2026, ha richiamato la Corte costituzionale: la differenza non viola la Costituzione, perché le obbligazioni non sono omogenee; quelle locali sono periodiche, quelle erariali autonome per ciascun periodo d’imposta. Chi riceve una richiesta deve distinguere prescrizione e decadenza, controllare gli atti interruttivi e i termini applicabili, verificando dove eccepire la prescrizione.
Il correttivo Omnibus introduce una franchigia per gli scostamenti tra pagamenti elettronici accettati e operazioni trasmesse come corrispettivi: quando la differenza resta entro il 5%, la sanzione per la mancata o irregolare trasmissione non si applica. La regola coordina POS e registratore telematico, secondo le decorrenze previste, ma non cancella gli altri obblighi fiscali: restano necessari documento commerciale, registrazione dell’operazione e adempimenti IVA. Le eccedenze oltre soglia possono ancora produrre conseguenze sanzionatorie.
La circolare n. 7/E chiarisce gli effetti della riforma dello sport sulle ASD e sulle SSD, ma introduce una conseguenza gravosa: la distribuzione, anche parziale, di utili fa venir meno le agevolazioni degli enti privi di scopo di lucro. La lucratività attenuata non conserva automaticamente la decommercializzazione dei corrispettivi specifici. Vanno coordinati soglia di 15.000 euro per il lavoro sportivo, rimborsi ai volontari, Irap, Iva e regime 398/1991. Prima di modificare statuto o deliberare pagamenti, le SSD devono verificare gli obblighi al RASD.
Per l’iperammortamento, i 60 giorni entro cui l’impresa deve inviare al GSE la comunicazione di conferma dopo l’esito positivo si contano come giorni di calendario, non lavorativi. La diversa indicazione delle istruzioni operative di giugno 2026 non modifica il decreto. La conferma deve documentare progetto, condizioni e acconto minimo del 20%; per i beni in leasing il requisito segue regole specifiche. Occorre ricostruire la data di notifica, controllare la scadenza e correggere tempestivamente dati errati o rinunciare con modalità tracciabili.
L’obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2026, di collegare POS e registratori telematici per trasmettere i corrispettivi crea dubbi sulle soluzioni software alternative agli RT. Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e ampliato da 28 a 37 articoli, interviene su sanzioni e documento commerciale, ma non è ancora vigente: servono firma del Presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Commercianti e fornitori devono distinguere le proposte economiche dai sistemi conformi e attendere il testo prima di confidare in sanzioni più miti.
Il correttivo Omnibus approvato il 4 agosto 2026 interviene, al condizionale fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, su auto aziendali, accertamento, CPB e certificazione TCF. Prevede il rinvio al 31 dicembre 2026 del termine per il TCF, maggiori garanzie negli accertamenti su ristretta base e antieconomicità, un ravvedimento speciale per chi rinnova il concordato e una tolleranza del 5% per POS e corrispettivi. La tassazione delle auto resta legata ad alimentazione e anzianità. Prima di ricalcolare imposte o scadenze vanno attesi testo e decorrenze.
Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.