La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Nel reso di merce della grande distribuzione la rettifica fiscale deve essere collegata al documento originario e conservata. La copia della vendita e la documentazione del reso o cambio devono restare disponibili per dimostrare la correttezza dei corrispettivi: eliminarle o semplificare la procedura espone a conseguenze distinte. L’irregolare tenuta dei documenti può comportare una sanzione fino a 8.000 euro; la memorizzazione infedele dei corrispettivi comporta invece almeno 300 euro per operazione. Il testo unico delle sanzioni, rinviato al 2027, cambierà i riferimenti,.
La ritenuta del 21% applicata da Airbnb, Booking o da un’agenzia sui canoni delle locazioni brevi va indicata nel quadro LC del Modello Redditi PF 2026, anche se il proprietario sceglie l’Irpef ordinaria invece della cedolare secca. L’importo si riporta in LC1, colonna 4, in coerenza con la Certificazione unica, e confluisce nel quadro RN, rigo RN33, tra le ritenute che riducono l’Irpef lorda. Con la cedolare si scomputa dall’imposta sostitutiva; con la tassazione ordinaria diventa un credito contro l’imposta personale. Il cambio di regime non fa perdere quanto trattenuto.
Le imprese con esito positivo della comunicazione preventiva possono trasmettere al GSE la conferma dell’iperammortamento entro 60 giorni dalla notifica. La pratica deve provare, per bene, un acconto almeno pari al 20% del costo e, per il leasing, la stipula del contratto e l’ordine della concedente. Non sono ammessi nuovi beni o maggiori costi rispetto alla preventiva. La conferma non consente di utilizzare il beneficio: servono la comunicazione di completamento e l’entrata in funzione del bene nello stesso periodo d’imposta, dal quale decorre la maggiorazione.
Il quadro RS371-RS381 non è irrilevante per chi applica il regime forfetario, anche se i dati non determinano l’imposta. L’omessa o incompleta indicazione può comportare una sanzione da 250 a 2.000 euro e offrire all’Agenzia delle Entrate un indizio di incoerenza: costi pari a zero possono apparire incompatibili con l’attività e sostenere una ricostruzione induttiva dei ricavi. L’Ufficio deve fondare la pretesa su presunzioni gravi, precise e concordanti, basate su elementi oggettivi. Compilare correttamente il prospetto riduce il rischio di contestazioni.
La cooperativa può sospendere il rapporto di lavoro del socio per forza maggiore o difficoltà oggettive solo se il regolamento interno individua le cause concrete. Ogni provvedimento richiede una delibera specifica del consiglio di amministrazione e criteri oggettivi di turnazione, per distribuire il sacrificio tra i soci. Diverso è il piano di crisi, che può ridurre i trattamenti economici integrativi ma deve indicare un termine finale. Le regole tutelano il doppio rapporto del socio e impediscono sospensioni generiche o indefinite per gestire il calo di attività.
Per i crediti d’imposta acquistati a sconto, il correttivo della riforma fiscale propone una disciplina: il differenziale positivo tra valore nominale e prezzo pagato diventa reddito diverso, tassato con imposta sostitutiva del 26%, salvo che il credito costituisca il corrispettivo diretto di una prestazione. La regola, applicabile dal 2024 a tutti i contribuenti, supera le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Chi ha già tassato l’intero importo può correggere la dichiarazione con un’integrativa, ma senza ottenere il rimborso delle maggiori somme versate.
Il Senato ha approvato la legge delega che riscrive l’ordinamento forense: il Governo avrà sei mesi per adottare i decreti legislativi, sentito il Consiglio nazionale forense, e fino ad allora le novità non saranno operative. La riforma prospetta un nuovo esame di Stato, regole aggiornate per il tirocinio, oltre a una disciplina per compensi e forfetario. Estende agli avvocati la riserva sulla consulenza legale extragiudiziale continuativa e organizzata e amplia le compatibilità con cariche societarie e professioni come commercialista e consulente del lavoro.
Il decreto Omnibus modifica il fringe benefit delle auto aziendali assegnate ai dipendenti: per i veicoli che hanno superato cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore imponibile aumenta del 50%. Restano in linea generale le percentuali legate all’alimentazione introdotte dalla legge di bilancio 2025, salvo la clausola di salvaguardia. Datori di lavoro, HR e consulenti dovranno quindi rivedere imponibile, ritenute e contribuzione per le flotte interessate, considerando anche riassegnazioni, optional e valore normale.
Il decreto attuativo riconosce alle imprese di autotrasporto merci un credito d’imposta fino al 70% dell’aumento di spesa per il gasolio sostenuto tra marzo e giugno 2026, confrontato con il prezzo medio MASE di febbraio. Sono ammessi i veicoli di almeno 7,5 tonnellate, Euro 5 o superiore, appartenenti a imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori o titolari di licenza per conto proprio. L’agevolazione, fino a 300 milioni, sarà utilizzabile in compensazione con F24 entro il 2026, dopo domanda sulla piattaforma ADM e approvazione degli importi spettanti.
Dal 21 luglio 2026 produttori, professionisti e influencer che promuovono vendite solidali devono indicare sull’etichetta e nei materiali pubblicitari il beneficiario, la finalità e la quota destinata alla beneficenza, senza formule generiche. Gli obblighi valgono per le nuove vendite, non per quelle già in corso, e includono comunicazioni all’AGCM prima e dopo il versamento. La violazione può costare da 5.000 a 50.000 euro, con importo modulato anche su prezzo e volume delle vendite e possibile pubblicazione della sanzione.