La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi CU e dichiarazione IVA 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025, che sostituiscono gli schemi provvisori e recepiscono novità su lavoro dipendente, mobilità territoriale, premi di risultato e settori turistico, sanitario e sportivo. Cambiano inoltre adempimenti per forfettari e autonomi, le trasmissioni e la precompilata; il modello IVA riguarda anche trasporti, logistica, società di gruppo, quadro VP e operazioni straordinarie. Occorre usare la versione corretta e rispettare scadenze e flussi telematici.
L’interconnessione tra POS e registratore telematico riguarda i soggetti IVA che effettuano incassi elettronici da documentare con memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, collegando pagamento e registrazione. Chi opera esclusivamente con fattura elettronica non deve instaurare automaticamente il collegamento, salvo che svolga anche attività soggette alla certificazione dei corrispettivi al minuto. Quando l’RT è necessario, occorre registrare i dispositivi e adeguare i sistemi, distinguendo correttamente incassi, documenti fiscali e adempimenti telematici.
Le partecipazioni acquistate entro il 31 dicembre 2025 possono conservare il regime di esenzione sulle plusvalenze, anche se cedute dal 2026, grazie alla salvaguardia per gli acquisti precedenti alle nuove regole. Holding, società operative e persone fisiche devono ricostruire data e titolarità dell’acquisto, applicare il criterio del Fifo e valutare conferimenti, riorganizzazioni e attribuzioni ai soci. La Pex va verificata; dividendi, utili, credito d’imposta e compensazioni richiedono un esame distinto, senza estendere il beneficio oltre i presupposti fiscali.
La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti di definire i carichi affidati all'Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, pagando il dovuto secondo le modalità previste e senza sanzioni, interessi di mora e aggio. L'adesione produce effetti immediati, ma il beneficio dipende dal rispetto delle scadenze: l'omesso o insufficiente pagamento può causare la decadenza. Prima della domanda occorre verificare i carichi ammessi, calcolare le somme e valutare la convenienza rispetto alla rottamazione quater.
L'Interpello n. 6/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento fiscale degli aggi ottenuti dalle associazioni professionali acquistando crediti d'imposta legati ai bonus edilizi. Per effetto del d.lgs. 192/2024, dal 1° gennaio 2024 il reddito di lavoro autonomo segue il principio di onnicomprensività: gli aggi dei crediti acquisiti da quella data concorrono alla formazione del reddito, con riflessi anche ai fini IRAP. Gli acquisti anteriori restano coperti dalla clausola di salvaguardia: diventano decisive la data e la documentazione.
La risoluzione n. 1/E del 12 gennaio 2026 stabilisce come utilizzare dal 2026 al 2030 le quote di credito Transizione 5.0 rimaste nel cassetto fiscale delle imprese a fine 2025. Il credito non utilizzato viene ripartito automaticamente in cinque tranche annuali, da portare in compensazione nel rispetto dei vincoli temporali e delle indicazioni del GSE. Le somme non incidono sul reddito imponibile e rilevano nella gestione del plafond pregresso. Imprese, CFO, energy manager e revisori devono monitorare quote e scadenze prima della compensazione.
L'ordinanza 234/2026 della Cassazione rafforza il valore probatorio di appunti, prospetti e altri dati extracontabili rinvenuti durante una verifica. Nell'accertamento previsto dall'art. 39 del D.P.R. 600/1973, gli elementi sostanziali possono sostenere la ricostruzione del maggior reddito anche con contabilità formale regolare; spetta al contribuente dimostrare l'estraneità dei dati alle operazioni rilevanti. La difesa deve quindi preparare prove concrete, contestare motivazione e presunzioni dell'atto e verificare tempestivamente i rimedi disponibili.
La bozza del decreto collegato al PNRR prevede la cancellazione dell'obbligo di conservare per dieci anni le ricevute emesse dai terminali POS per pagamenti con carta di credito, debito o prepagata. La semplificazione riguarda solo queste attestazioni dell'avvenuto pagamento e non elimina gli obblighi relativi a fatture, scontrini fiscali o altri documenti con valore tributario. Esercenti, soggetti passivi IVA e uffici amministrativi potranno ridurre l'archivio cartaceo, ma dovranno attendere l'entrata in vigore e garantire tracciabilità e registrazione delle operazioni.
Per la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, l’invio telematico segue tre termini distinti, fissati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 in base alla natura del reddito. Lavoro dipendente e redditi occasionali seguono la prima scadenza; il lavoro autonomo abituale arriva al 30 aprile, mentre redditi esenti o non dichiarabili hanno termine il 31 ottobre. Sostituti d’imposta e intermediari devono separare i flussi, verificare i quadri interessati e coordinare per tempo trasmissione, sanzioni e ravvedimento operoso.
La DAC7 non introduce una nuova imposta sulle vendite online, ma impone ai gestori di comunicare alle amministrazioni fiscali i dati dei venditori. Le soglie di 2.000 euro o 30 operazioni individuano chi può essere segnalato, ma non stabiliscono da sole l’imponibilità: la distinzione decisiva resta tra cessione sporadica di beni usati e attività commerciale abituale, organizzata e orientata al profitto. Chi vende con continuità deve valutare gli obblighi fiscali, conservare la documentazione e prepararsi a controlli fondati sui dati ricevuti dalle piattaforme.