Sintesi
Un distributore italiano acquista prodotti da una società estera identificata in Italia e applica aggiustamenti periodici di transfer pricing per ricondurre il proprio margine operativo al livello di libera concorrenza. Il nuovo contratto collega le rettifiche ai prezzi provvisori delle forniture, prevedendo note di debito o credito e un prospetto che ripartisce gli importi sulle singole fatture. L’Agenzia precisa che gli aggiustamenti incidono sull’IVA soltanto quando comportano una regolazione monetaria o in natura e sono direttamente riferibili a operazioni individuate; altrimenti restano fuori dal campo dell’imposta.
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