La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La beneficiaria di una scissione può ricevere direttamente la cartella per l’IVA della scissa quando le operazioni imponibili precedono la separazione, anche se il debito emerge dopo. Non occorre un nuovo avviso intestato alla beneficiaria; per sanzioni e interessi, però, il richiamo alla precedente comunicazione può non bastare e vanno indicati importi, norme e decorrenze. La conoscibilità del passivo e la verifica delle rateazioni diventano decisive: prima dell’operazione servono controlli fiscali, mentre alla notifica occorre esaminare ogni voce della pretesa.
Gli scarti fra fatture elettroniche del 2023 e ricavi dichiarati non provano da soli un’omissione: competenza, incassi e cessioni di cespiti possono spiegare differenze legittime. Per imprese ordinarie, semplificate e forfettarie occorre riconciliare i dati secondo il regime contabile e documentare gli scostamenti prima di rispondere alla PEC di compliance. Gli errori effettivi possono richiedere il ravvedimento; il silenzio lascia l’anomalia disponibile per i controlli. La campagna riferita dalla stampa richiede ancora riscontro nel provvedimento ufficiale.
Per il CPB 2026-2027, chi entra per la prima volta o rinnova il biennio 2024-2025 può aderire, sostituire la comunicazione o revocarla entro il 2 novembre 2026. L’invio può accompagnare Redditi e ISA oppure usare il solo frontespizio; dopo il termine non valgono dichiarazione tardiva e remissione in bonis. Senza requisiti, l’adesione è inefficace e le imposte restano sui valori effettivi. Il rinnovo esclude le maggiorazioni degli acconti storici e può consentire regolarizzazioni pregresse; modalità e codici vanno controllati sulle istruzioni ufficiali.
Imprese e professionisti soggetti agli ISA possono concordare reddito e base IRAP per il 2026-2027 entro il 2 novembre 2026, verificando requisiti, esclusioni e convenienza rispetto ai risultati attesi. Per chi rinnova il 2024-2025 non si applicano le maggiorazioni degli acconti storici, dovute ai nuovi aderenti. Punteggio ISA e reddito precedente incidono sulla proposta e sulla sostitutiva; restano ordinari IVA e obblighi contabili. I benefici premiali convivono con cause di cessazione e decadenza, mentre l’adesione senza requisiti non produce effetti.
La cancellazione societaria non libera dai debiti fiscali i soci che hanno ricevuto somme o beni. Alla successione nei debiti si affianca la responsabilità autonoma dell’art. 36 del D.P.R. 602/1973, limitata al valore ricevuto e da contestare con un avviso motivato. Il bilancio finale senza riparti non basta a escludere l’azione del Fisco: possono rilevare trasferimenti non iscritti e garanzie. Soci e liquidatori devono ricostruire assegnazioni, valori e date, inclusi i due periodi precedenti la liquidazione, per verificare presupposti e limiti della pretesa.
Il Quotidiano Fiscale del 8 ottobre 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
Il MEF respinge la lettura che riserverebbe ai soli enti già iscritti al RUNTS i benefici sull'atto costitutivo: la costituzione deve precedere l'iscrizione. Per gli ETS senza dotazione patrimoniale il registro è fisso a 200 euro, mentre le ODV sono esenti; si aggiunge l'esenzione dal bollo. La risposta parlamentare offre un indirizzo, senza sostituire la prassi dell'Agenzia. Occorre verificare natura dell'ente e contenuto patrimoniale dell'atto, documentare l'iscrizione e trattare con cautela gli adeguamenti statutari degli enti non ancora registrati.
L’omessa dichiarazione IVA può ora portare a una liquidazione automatica basata su fatture, corrispettivi e LIPE, con scomputo dei versamenti ma non del credito dell’anno precedente. Imprese e professionisti hanno 60 giorni dalla comunicazione per documentare errori o pagare con F24: il codice 9005 copre l’intero debito, mentre 95AA, 95BB e 95CC distinguono imposta, interessi e sanzioni nei versamenti parziali. Sono escluse rate e compensazione; il pagamento tempestivo riduce la sanzione a un terzo, mentre l’inerzia conduce all’iscrizione a ruolo.
Nell’iperammortamento 2026 la vendita o il trasferimento all’estero del bene, secondo la lettura della nuova disciplina, fa perdere le quote residue senza recuperare quelle già dedotte. Le imprese possono proseguire il beneficio sostituendo il bene nello stesso periodo d’imposta con uno nuovo, di tecnologia analoga o superiore, entro il costo del nuovo investimento. Restano autonome le cause di decadenza per requisiti mancanti, prove non conservate, dichiarazioni false e controlli impediti. In attesa di chiarimenti, cessione e sostituzione vanno documentate.
Per le holding non finanziarie, comunicare tardi un rapporto all’Anagrafe tributaria non cancella l’omissione: la sanzione va da 1.500 a 15.000 euro, dimezzata se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza. Partecipazioni, finanziamenti e garanzie seguono i flussi mensili, mentre l’annuale dei saldi riguarda solo il cash pooling e ha regole diverse. La qualifica di holding può emergere dal bilancio approvato. Per regolarizzare occorre ricostruire l’inizio dell’obbligo, gli eventi e i ritardi di ciascun rapporto, trasmettere i file e valutare il ravvedimento.