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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Fisco

Mostrati 11-20 di 1559 articoli

Settembre 2026

3set 2026

IMU e variazione della rendita catastale: da quando cambia la base imponibile

La variazione della rendita catastale non modifica automaticamente l’IMU nell’anno dell’annotazione: in via generale, la base imponibile si determina sulla rendita vigente il 1° gennaio e l’effetto decorre dall’anno successivo. La decorrenza cambia però in base alla causa: per lavori edilizi rilevano la fine dei lavori o l’utilizzo dell’immobile, per un errore materiale dell’ufficio la rettifica può retroagire, mentre per una denuncia DOCFA conta la data della dichiarazione. Prima del calcolo occorre quindi verificare origine e data della variazione.

2set 2026

Omessa dichiarazione IVA: il Fisco liquida con fatture e corrispettivi

L’omessa dichiarazione IVA consente all’Agenzia delle Entrate di ricostruire automaticamente l’imposta sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche, sottraendo i versamenti già effettuati. La novità riguarda imprese e professionisti che hanno continuato a fatturare o incassare senza presentare la dichiarazione annuale. Sul debito residuo si applicano sanzioni e interessi, ridotti se il pagamento avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione. Il contribuente deve verificare i dati e valutare pagamento o difesa.

2set 2026

Accertamento induttivo: quando è legittimo e come funziona

L’accertamento induttivo puro è legittimo solo nei casi tassativi previsti per omessa dichiarazione, contabilità indisponibile per forza maggiore, inattendibilità complessiva, mancata tenuta delle scritture o mancata risposta agli inviti dell’ufficio; non va confuso con l’analitico-induttivo, fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti. Dal 2024 l’atto deve rispettare il contraddittorio preventivo e indicare motivazione e mezzi di prova. Vanno controllati presupposti, imponibile e difesa, mentre lo scorporo dell’IVA dai maggiori ricavi resta controverso.

1set 2026

Visto di conformità infedele: il correttivo fissa termini e competenza

Per il visto di conformità infedele, il D.Lgs. 148/2026 stabilisce che la pretesa verso CAF o professionista per il 30% della maggiore imposta accertata scade il 31 dicembre del quarto anno successivo alla dichiarazione, come il termine del controllo formale. La cartella deve essere notificata dalla Direzione provinciale per il domicilio fiscale del contribuente, non più dalla Direzione regionale. Le regole valgono anche per i controlli sui 730/2024 in lavorazione. Sono confermati gli esoneri dal visto per il rinnovo del concordato preventivo biennale 2026-2027.

1set 2026

Adesione al PVC: le osservazioni del contribuente non la precludono

La consegna del processo verbale di constatazione non chiude la possibilità di aderire al PVC: il contribuente può inviare osservazioni e, entro 30 giorni, comunicare l’adesione integrale prevista dall’art. 5-quater del D.Lgs. 218/1997, ottenendo le sanzioni ridotte a un sesto del minimo. Le iniziative hanno funzione diversa e non si escludono. Per contestare i rilievi nel merito, dopo l’abrogazione dell’art. 12, comma 7, dello Statuto, la difesa trova normalmente spazio nello schema di atto e nel contraddittorio preventivo, quando applicabile.

Agosto 2026

31ago 2026

Istruttori sportivi stranieri in Italia: quando scatta la ritenuta del 30%

Quando un’ASD o una SSD remunera un istruttore sportivo straniero residente fuori dall’Italia per una prestazione occasionale, il compenso è reddito diverso: l’ente, quale sostituto d’imposta, deve trattenere il 30% a titolo definitivo sull’intero lordo. La soglia di esenzione di 15.000 euro prevista per i compensi sportivi non si applica. Prima di pagare occorre verificare residenza, convenzione contro le doppie imposizioni, codice fiscale e adempimenti dichiarativi; se ricorrono i presupposti, l’alternativa è un rimborso forfettario a un volontario.

31ago 2026

Accertamento integrativo: quando l’ufficio può tornare a rettificare

Un secondo accertamento sullo stesso periodo d’imposta è valido solo se l’Agenzia delle Entrate fonda la rettifica su elementi nuovi, indicandoli puntualmente e spiegando come ne sia venuta a conoscenza. Non basta rivalutare dati già disponibili: in tal caso l’atto è nullo. La regola riguarda imposte sui redditi e Iva, mentre l’autotutela sostitutiva può operare anche in senso sfavorevole senza nuovi elementi; per i tributi locali il quadro resta distinto, ma il principio di unicità dell’azione accertatrice può incidere in futuro.

31ago 2026

Tassa automobilistica 2026: cessione, fermo auto e sconto Ncc, cosa cambia

Dal 12 agosto 2026 cambiano alcune regole sul bollo auto. Chi vende un veicolo a un commerciante professionale resta obbligato finché il trasferimento non è trascritto al Pra: fattura o procura a vendere non bastano. Il fermo amministrativo non sospende il pagamento, mentre le somme versate alla regione sbagliata devono essere riversate a quella competente. Le tariffe considerano anche i veicoli Euro 6 e lo sconto del 50% non spetta al noleggio senza conducente, compreso il Ncc. Occorre quindi controllare trasferimento, regione competente e classe ambientale.

28ago 2026

Costo del personale e deduzioni IRAP: come si compila il quadro IS 2026

Nel modello IRAP 2026, relativo al 2025, la Sezione I del quadro IS raccoglie le deduzioni per il costo del personale previste dall’articolo 11 del Dlgs 446/1997, salvo i soggetti del quadro IK e la deduzione del comma 4-bis, da indicare nei quadri IP, IC o IE. Il rigo IS7 deve contenere l’intero costo dei dipendenti a tempo indeterminato, senza duplicarlo negli altri righi, dedicati a personale non stabile, stagionali, apprendisti, disabili e ricerca. Servono riconciliazione e raccordo; l’invio scade il 2 novembre 2026 per i periodi solari.

27ago 2026

Regime forfettario attività iniziata in corso d’anno: il ragguaglio dei ricavi

Chi inizia un’attività nel corso dell’anno deve ragguagliare ai giorni effettivi di esercizio la soglia di 85.000 euro per verificare il regime forfettario. Il calcolo considera i giorni dall’avvio al 31 dicembre e i ricavi o compensi percepiti, non le sole fatture emesse; un’apertura tardiva riduce il limite. Il superamento della soglia ragguagliata comporta l’uscita, mentre quella di 100.000 euro resta intera e determina la fuoriuscita immediata. Attività stagionali e più attività non consentono deroghe: occorre controllare incassi, proventi e formula applicata.