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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Fisco

Mostrati 1-10 di 1559 articoli

Settembre 2026

9set 2026

Forfettari, controlli su Iva e acquisti intracomunitari

I contribuenti forfetari possono ricevere schemi di atto per acquisti intracomunitari di beni e servizi del 2021 non accompagnati dal versamento dell’Iva dovuta con il reverse charge. L’Agenzia incrocia i dati trasmessi dai fornitori europei tramite Vies con i pagamenti italiani e contesta imposta, interessi e, in linea generale, una sanzione del 30%. La soglia di 10.000 euro opera solo per gli acquisti di beni, non per i servizi. Alla notifica occorre ricostruire operazioni e scadenze, verificare la pretesa e valutare le osservazioni difensive.

IVA7 min
9set 2026

Locazione cointestata: cedolare secca anche per un solo comproprietario

In una locazione abitativa cointestata, ciascun comproprietario può scegliere autonomamente la cedolare secca sulla propria quota, lasciando gli altri nel regime IRPEF: sullo stesso contratto è quindi possibile un trattamento fiscale misto. L’imposta di registro si calcola soltanto sulla parte di canone non assoggettata all’imposta sostitutiva, mentre il bollo resta dovuto per intero se anche un solo locatore non opta. La scelta individuale, però, blocca per tutti l’aggiornamento ISTAT del canone, rendendo necessario valutarne gli effetti con gli altri proprietari.

8set 2026

Regime forfettario quadro RS: i costi dell’auto si indicano al 50%

I contribuenti forfettari devono compilare il quadro RS del modello Redditi PF 2026 anche se non applicano gli ISA, indicando i veicoli utilizzati e le spese di carburante documentate da fattura. Se l’auto è impiegata sia nell’attività sia per esigenze personali o familiari, va riportato soltanto il 50% del costo lordo, comprensivo dell’IVA indetraibile propria del regime. Occorre quindi raccogliere le fatture, sommare imponibile e imposta e inserire metà dell’importo nel rigo previsto per professionisti o imprese individuali.

8set 2026

Concordato preventivo biennale 2026-2027: i benefici per chi rinnova

Il decreto correttivo approvato definitivamente il 4 agosto 2026 rafforza il concordato preventivo biennale per le partite IVA soggette agli ISA che rinnovano l’adesione nel 2026-2027, in particolare per chi aveva già aderito nel 2024-2025. Il pacchetto prevede rate senza interessi, ravvedimento speciale esteso alle annualità 2020-2023 e soglie più elevate per il visto di conformità, oltre a maggiore flessibilità su alcune esclusioni. Entro il 31 ottobre occorre simulare reddito concordato, imposte e costo del ravvedimento, verificando i requisiti definitivi.

8set 2026

Precompilata del defunto: come gli eredi ottengono l’abilitazione e la inviano

Gli eredi devono dichiarare i redditi maturati dal contribuente fino al decesso e rispondono della correttezza anche usando la precompilata. Per accedere serve l’abilitazione dell’Agenzia delle Entrate, ottenuta attestando la qualità di erede con dichiarazione sostitutiva; poi si entra con le proprie credenziali, si controllano e integrano i dati e si invia. Valgono termini prorogati, regole per più eredi e limiti sui dati sanitari; dal 2025-2026 possono operare anche il rappresentante legale o una persona di fiducia dell’erede.

7set 2026

Perdite fiscali: l’80% è un tetto massimo, non un utilizzo obbligatorio

Il limite dell’80% dell’articolo 84 TUIR riguarda la quota di reddito imponibile compensabile con perdite pregresse, ma non impone di utilizzare ogni anno tutto l’importo disponibile. Il contribuente può scegliere una compensazione inferiore per far emergere un’imposta da assorbire con crediti, ritenute o acconti e conservare il residuo. La Cassazione considera lo scomputo una facoltà, in contrasto con la posizione più rigida dell’Agenzia delle Entrate. Le perdite non utilizzate devono comunque essere riportate sempre nei quadri RN e RS del modello Redditi SC.

7set 2026

Stretta UE sugli affitti brevi nelle aree a stress abitativo: cosa prevede la bozza

La bozza dell’Affordable Housing Act dovrebbe offrire una base comune per individuare le aree sotto stress abitativo e, in tali zone, limitare le locazioni turistiche brevi o condizionare l’acquisto di abitazioni destinate a seconda casa. Non sarebbe un divieto automatico nell’Unione: ogni intervento richiederebbe la prova di un nesso concreto con le difficoltà dei residenti, oltre a proporzionalità e assenza di discriminazioni verso gli acquirenti stranieri. Proprietari e gestori devono attendere il testo ufficiale e verificare le regole locali prima di agire.

7set 2026

ISA, boom di accertamenti dai bassi punteggi: quasi 200 mila nel 2025

Nel 2025 gli accertamenti collegati a bassi punteggi ISA sono arrivati a 198.746, dopo 213 controlli nel 2023 e nessuno nel 2024; gli accessi brevi per verificare i dati sono saliti a 7.806. L’Agenzia usa le anomalie degli indici, anche con l’intelligenza artificiale, per avviare controlli più approfonditi, ma il voto ISA resta un indizio e non sostiene da solo una rettifica. Imprese e professionisti devono conservare la documentazione sul punteggio e verificare che l’atto motivi ulteriori presunzioni gravi, precise e concordanti, preparandosi al contraddittorio.

4set 2026

Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro

Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.

3set 2026

Imposta di bollo sulle fatture del regime forfettario

Quando le operazioni non soggette a Iva superano 77,47 euro, il forfettario deve applicare sulla singola fattura il bollo da 2 euro, anche se decide di non addebitarlo al cliente. Nella fattura elettronica va selezionato il bollo virtuale; gli elenchi dell’Agenzia possono però segnalare omissioni o irregolarità, che il contribuente deve verificare e regolarizzare entro le scadenze, con possibile rinvio se il dovuto dei primi trimestri non supera 5.000 euro. L’importo riaddebitato costituisce inoltre ricavo o compenso fiscale.