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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Contabilità e Bilancio

Mostrati 31-40 di 158 articoli

Maggio 2026

8mag 2026

Leasing beni strumentali: il confronto vero con l’acquisto

Acquisto diretto e leasing finanziario vanno confrontati considerando non solo la deduzione, ma anche tempi del beneficio, costo del capitale, liquidità trattenuta e capienza dei redditi imponibili. Nel leasing incidono durata minima, interessi impliciti, maxicanone, trattamento IRAP e possibile iperammortamento 2026; nell’acquisto pesano ammortamenti e disponibilità finanziaria iniziale. La scelta richiede un calcolo complessivo, la verifica della deducibilità degli interessi e un fascicolo con contratto, piano dei canoni e documentazione fiscale.

Bilancio15 min
7mag 2026

Penali contrattuali deducibili: serve coerenza economica

Le penali previste da un contratto sono deducibili dal reddito d’impresa se risultano inerenti, economicamente plausibili e collegate a una gestione reale, non a operazioni prive di sostanza. La Cassazione richiede particolare cautela quando l’importo è sproporzionato o antieconomico: l’impresa deve dimostrare ragioni commerciali, corretta contabilizzazione e collegamento con l’attività. Restano escluse le somme riconducibili a sanzioni o illeciti. Contratto, corrispondenza, calcoli e delibere devono quindi sostenere la deduzione e la rappresentazione in bilancio.

6mag 2026

Perdite su crediti deducibili: prove, OIC 15 e Cassazione

La perdita su un credito è deducibile quando il contribuente dimostra con elementi seri e verificabili che è divenuto inesigibile, individua il periodo corretto e documenta la cancellazione contabile. L’art. 101 TUIR non impone necessariamente un pignoramento negativo: possono rilevare procedure infruttuose, prescrizione, accordi transattivi o cessioni pro soluto, se economicamente giustificati. L’OIC 15 orienta valutazione e scrittura contabile; contratti, solleciti, analisi del debitore e motivazioni interne devono rendere ricostruibile la perdita.

Bilancio16 min
5mag 2026

Corrispettivi variabili OIC 34: il nuovo raccordo fiscale

Il D.M. 27 giugno 2025 coordina OIC 34, IRES e IRAP confermando la derivazione rafforzata: sconti, abbuoni, incentivi, premi e resi stimati analiticamente seguono il bilancio. Il differimento fiscale riguarda invece costi per ottenere il contratto, penali legali e contrattuali, resi stimati per massa e oneri di smantellamento o ripristino dei siti. La deduzione segue l’estinzione della passività, con variazione in aumento alla rilevazione contabile e in diminuzione negli esercizi futuri. Occorre quindi riconciliare ogni anno bilancio e dichiarazioni.

Bilancio10 min

Aprile 2026

30apr 2026

Bilancio holding, prudenza obbligata sulle semplificazioni

Una holding qualificabile come ente di investimento o impresa di partecipazione finanziaria non può adottare il bilancio delle micro-imprese, anche se rientra nelle soglie. L’articolo 2435-ter, comma 5, del Codice civile impone almeno il formato abbreviato, con nota integrativa, relazione sulla gestione e separata evidenza di ratei e risconti. Le soglie non superano questo limite. Il formato micro può portare alla nullità per violazione della chiarezza. Nei casi incerti, gli amministratori devono privilegiare classificazione corretta e rappresentazione trasparente.

28apr 2026

Nota integrativa bilanci 2025: conti, deroghe e dati da non perdere

Per il bilancio 2025 la nota integrativa deve aggiornare criteri, deroghe e informazioni rilevanti, senza ripetere. La sospensione degli ammortamenti prorogata dalla legge riguarda in concreto gli esercizi non solari; per gli altri occorre illustrare gli effetti residui delle sospensioni passate. È riaperta la deroga alla svalutazione dei titoli del circolante, solo se la perdita non è durevole, con motivazione e riserva indisponibile. Vanno verificati anche contributi pubblici oltre 10.000 euro cumulativi, utili, parti correlate ed errori prima del deposito.

Bilancio12 min
21apr 2026

Cancellazione dei crediti dal bilancio: OIC e deducibilita fiscale

La perdita su un credito cancellato dal bilancio secondo l’OIC 15 è deducibile fiscalmente senza provare l’insolvenza del debitore, perché deriva dall’estinzione del titolo giuridico. L’articolo 101, comma 5, TUIR mantiene però un doppio binario: la mera inesigibilità richiede elementi certi e precisi, mentre la cancellazione contabile fonda direttamente la deduzione. Anche per le perdite da transazione, la Cassazione ha confermato il principio, subordinandolo a un atto estintivo con data certa, corretta contabilizzazione e rispetto della competenza.

2apr 2026

Remissione del debito e deducibilità fiscale: quando la perdita è davvero deducibile

La remissione del debito prevista dall’art. 1236 c.c. può consentire all’impresa di stralciare un credito inesigibile e dedurre la perdita ai fini IRES e IRAP, ma la rinuncia non basta. Servono elementi certi e precisi sull’impossibilità o antieconomicità del recupero, raccolti in un fascicolo coerente con contabilità, bilancio e nota integrativa. L’operazione deve rispondere a una reale convenienza economica e non configurare una liberalità verso il debitore: in mancanza di prova, il Fisco può negare la deduzione e considerare lo stralcio indeducibile.

Marzo 2026

27mar 2026

Copertura delle perdite in bilancio: vincoli e ordine delle riserve

La copertura di una perdita non è libera: le riserve vanno utilizzate secondo il loro grado di disponibilità, partendo da quelle facoltative e arrivando alla riduzione del capitale sociale solo come extrema ratio. La classificazione va verificata alla luce del codice civile e dell'OIC 28, considerando riserve da rivalutazione, in sospensione d'imposta o soggette a vincoli. Una delibera che ignori la gerarchia può essere nulla e generare responsabilità; occorre quindi coordinare scritture, bilancio, nota integrativa e conseguenze fiscali.

Bilancio10 min
25mar 2026

Bilancio e continuità aziendale: cosa serve davvero in nota integrativa

La continuità aziendale non si dimostra con una formula standard: gli amministratori devono svolgere una valutazione prospettica documentata e indicare in nota integrativa rischi, assunzioni e piani correttivi. In presenza di incertezze, l’OIC 11 distingue tra continuità esistente, continuità incerta senza causa di scioglimento e cessazione definitiva; l’ISA Italia 570 offre indicatori finanziari e gestionali. Numeri, previsioni e fatti successivi devono essere coerenti con bilancio e scritture, perché la responsabilità informativa resta degli amministratori.