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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 61-70 di 430 articoli

Maggio 2026

19mag 2026

Quadro RE Redditi 2026: rimborsi, crediti e tracciabilità

Nel quadro RE di Redditi 2026 i rimborsi analitici non seguono più automaticamente lo schema di costo dedotto e rimborso tassato: per alcune spese italiane la tracciabilità è decisiva, mentre le anticipazioni in nome e per conto restano distinte. Gli interessi attivi rimangono redditi di capitale, le cessioni di quote di studi e STP escono dal lavoro autonomo e la clientela acquistata si ammortizza. Anche i crediti edilizi comprati sotto la pari possono generare componenti positivi: il professionista deve verificare la documentazione e il rigo prima dell’invio.

15mag 2026

Fatture PA professionisti: cartelle sotto € 5.000 senza blocco

La correzione del decreto fiscale riporta a 5.000 euro la soglia dei debiti iscritti a ruolo che può bloccare le parcelle pagate dalla Pubblica Amministrazione. Resta il controllo preventivo su ogni fattura, anche sotto soglia, ma una pendenza inferiore non dovrebbe più deviare il compenso verso l’Agente della riscossione. La regola è contenuta nella conversione del D.L. 38/2026, ancora da completare alla Camera: professionisti e uffici devono attendere il testo definitivo e verificare la decorrenza applicativa e la disciplina IVA.

14mag 2026

Passaporto digitale tessile, regole UE contro l’invenduto

Il regolamento europeo ESPR introduce per il tessile una filiera tracciabile e prepara il passaporto digitale del prodotto. Le imprese più grandi non potranno distruggere invenduti di abbigliamento e calzature e dovranno rendere pubblici ogni anno quantità, peso e destinazione delle rimanenze. Distributori, importatori, piattaforme e fornitori sono coinvolti nella raccolta delle informazioni; documenti e deroghe vanno verificati e conservati per cinque anni. La compliance parte quindi dai dati di prodotto e dalla gestione documentata di resi, stock e rimanenze.

Imprese13 min
13mag 2026

Versamenti in conto futuro aumento capitale: quando il costo non cresce

La qualificazione dei versamenti dei soci destinati a un futuro aumento di capitale produce effetti decisivi: l’apporto entra nel costo fiscale della partecipazione solo se conserva natura patrimoniale e l’aumento viene deliberato nei termini concordati. Se la condizione non si realizza, la somma può diventare un credito del socio verso la società, senza incrementare il costo rilevante per la plusvalenza o la PEX. Delibere, bilancio, prove dei termini e disciplina dei trasferimenti successori devono quindi essere coerenti e documentati.

13mag 2026

Parcella pagata con crediti fiscali: compenso tassato e ritenuta

Il professionista che accetta crediti fiscali in pagamento della parcella realizza un compenso imponibile: il valore del credito ricevuto può rilevare anche se supera l’importo nominale della prestazione. Occorre individuare il momento in cui il credito è effettivamente acquisito, distinguere il compenso dal diverso differenziale derivante dall’acquisto e applicare la ritenuta d’acconto quando il cliente è sostituto d’imposta. Contratto, cessione, valore attribuito e calcolo della ritenuta vanno coordinati e conservati per evitare una tassazione errata.

12mag 2026

Pagamenti PA professionisti: debiti fiscali verso una correzione

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica amministrazione dovrebbe applicare anche ai compensi dei professionisti il controllo dell’articolo 48-bis: con debiti fiscali iscritti a ruolo e non saldati, il pagamento può essere bloccato e destinato alla riscossione. La disciplina potrebbe però essere corretta con un rinvio oppure con un avviso preventivo, che consenta al debitore di regolarizzarsi evitando la trattenuta automatica. In attesa di novità, il professionista deve monitorare cartelle, termini e provvedimenti, senza considerare definitivo il meccanismo.

12mag 2026

Cessione quote Srl: contratto, controlli e deposito al Registro

Nella cessione di quote Srl il consenso può rendere valido il contratto tra venditore e acquirente, ma l’opponibilità alla società e ai terzi richiede forma idonea e deposito nel Registro delle imprese. Prima della firma vanno controllati statuto, prelazione, gradimento, comunione legale, vincoli sulla quota e capitale non liberato. Il contratto deve regolare prezzo, pagamento, garanzie sulla quota e sul patrimonio sociale, passività non emerse e cambio di controllo. Registrazione fiscale, firma digitale o atto notarile e due diligence riducono i rischi.

12mag 2026

Whistleblowing e MOG 231: canali interni sotto esame ANAC

Le indicazioni ANAC sul whistleblowing impongono a imprese ed enti di dimostrare che il canale interno funziona, non soltanto che esista. La procedura deve individuare gestore e sostituto, consentire segnalazioni scritte o orali, assicurare riservatezza, protezione dei dati, tracciabilità e riscontro nei tempi previsti. Il sistema va coordinato con il MOG 231, l’Organismo di vigilanza e il sistema disciplinare, prevenendo ritorsioni e gestendo segnalazioni anonime. Servono formazione, report e regole per gruppi: piattaforma e casella, da sole, non bastano.

Imprese19 min

Aprile 2026

30apr 2026

Bilancio holding, prudenza obbligata sulle semplificazioni

Una holding qualificabile come ente di investimento o impresa di partecipazione finanziaria non può adottare il bilancio delle micro-imprese, anche se rientra nelle soglie. L’articolo 2435-ter, comma 5, del Codice civile impone almeno il formato abbreviato, con nota integrativa, relazione sulla gestione e separata evidenza di ratei e risconti. Le soglie non superano questo limite. Il formato micro può portare alla nullità per violazione della chiarezza. Nei casi incerti, gli amministratori devono privilegiare classificazione corretta e rappresentazione trasparente.

30apr 2026

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Il commercialista esterno può concorrere nella violazione fiscale della società anche se non tiene la contabilità e trasmette soltanto la dichiarazione: l’articolo 7 del decreto legge 269/2003 non esclude i terzi dall’articolo 9 del decreto legislativo 472/1997. La sanzione richiede la prova di un contributo causale concreto, materiale o morale, anche senza vantaggio personale. Il visto di conformità impone una verifica dei dati. Gli studi devono delimitare il mandato e documentare controlli e anomalie, distinguendo la diligenza dall’agevolazione dell’illecito.