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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Agevolazioni e Contributi

Mostrati 71-80 di 365 articoli

Dicembre 2025

16dic 2025

ZES unica 2025, arriva la percentuale del credito d’imposta: solo il 60,38% del richiesto

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che fissa il coefficiente di fruibilità del credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale del Mezzogiorno. Le richieste hanno superato di gran lunga le risorse disponibili e il taglio, per molte imprese, sarà piuttosto pesante. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Con il provvedimento n. 570046 del 12 dicembre 2025, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, l’Agenzia delle Entrate ha reso nota la percentuale di fruibilità del credito d’imposta ZES unica per l’anno 2025.

16dic 2025

Compensazioni fiscali: il Governo fa retrofront sul divieto INPS e INAIL

L’iter parlamentare della Legge di Bilancio per l’anno 2026 ha subito nelle ultime settimane una significativa inversione di rotta per quanto concerne la disciplina delle compensazioni tra crediti tributari e debiti previdenziali. L’emendamento governativo presentato il 12 dicembre 2025 elimina il divieto originariamente previsto dall’articolo 26 del disegno di legge, determinando rilevanti conseguenze sul piano operativo e sistematico. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

16dic 2025

Dal 2026 crediti di imposta con comunicazione preventiva: cosa cambia col Codice incentivi

Dal 1° gennaio 2026, per molti incentivi fiscali sotto forma di credito d’imposta non “istruiti” dall’amministrazione, l’accesso non sarà più davvero automatico: la fruizione passa da una comunicazione preventiva obbligatoria, seguita da una comunicazione di completamento. È una delle scelte più operative del DLgs. 27 novembre 2025 n. 184, il cosiddetto Codice degli incentivi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre 2025, che riscrive le regole generali degli incentivi alle imprese e, in parte, anche ai lavoratori autonomi.

9dic 2025

Regime de minimis: come funziona il tetto di € 300.000 in tre anni

Quando si parla di regime de minimis si fa riferimento a una disciplina europea che consente agli Stati membri di concedere alle imprese piccoli aiuti economici senza dover passare ogni volta dal vaglio preventivo della Commissione europea. L’idea è semplice: se l’aiuto è davvero contenuto, non altera in modo significativo la concorrenza nel mercato interno, quindi non serve un controllo caso per caso. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

4dic 2025

Comunicazione integrativa ZES scartata: cause dello scarto e rimedi

Il termine del 2 dicembre 2025 per trasmettere la Comunicazione integrativa relativa al credito d’imposta ZES unica è ormai alle spalle, ma chi si è visto respingere l’invio dal sistema Entratel ha ancora qualche margine di manovra. Gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 nelle aree della Zona Economica Speciale possono essere recuperati, a patto di individuare l’errore e porvi rimedio nei tempi previsti. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.

3dic 2025

Controlli crediti R&S: variabilità, criteri e nuove criticità fiscali

Il recupero dei crediti d’imposta per ricerca e sviluppo relativi al periodo 2015 2019 sta vivendo una nuova stagione di verifiche. Le imprese coinvolte si trovano davanti a controlli più articolati, modellati sulla natura dei progetti, sulle tipologie di spesa e sui tempi di realizzazione delle attività. L’insieme di pronunce amministrative e chiarimenti tecnici, dagli ultimi interventi del ministero alle decisioni del Tar Lazio, sta ridisegnando l’approccio alla verifica fiscale, con esiti tutt’altro che omogenei.

3dic 2025

Bonus assunzioni under 35, la corsa finale degli incentivi per chi assume

Una scadenza che si avvicina e un incentivo che molte imprese non vogliono lasciarsi sfuggire. Entro il 31 dicembre i datori di lavoro che stabilizzano giovani under 35 possono ottenere un abbattimento dei contributi fino a € 500 al mese, esteso a € 650 se l’azienda opera nel Mezzogiorno. La misura, costruita per sostenere l’ingresso stabile nel mercato del lavoro, resta attiva per due anni, purché l’assunzione sia a tempo indeterminato e rispetti i criteri di incremento occupazionale.

2dic 2025

Nuovo Bonus mamme lavoratrici 2025: cosa chiariscono le Faq INPS

Per il 2025 il legislatore ha costruito un meccanismo aggiuntivo di sostegno al reddito per una platea ben precisa: le lavoratrici madri con almeno due figli. Il riferimento normativo è l’articolo 6 del D.L. 30 giugno 2025 n. 95, convertito nella legge 8 agosto 2025 n. 118, che ha istituito il cosiddetto Nuovo Bonus mamme per l’anno d’imposta 2025. L’INPS ha prima dettato le regole operative con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e il messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025.

1dic 2025

Nuove imprese a tasso zero, come cambia la domanda con la nuova piattaforma Invitalia

Dal 26 novembre all’11 dicembre 2025 la procedura per chiedere le agevolazioni “On – Oltre nuove imprese a tasso zero” entra in una fase di pausa tecnica. Invitalia ha deciso di sospendere l’invio delle domande, la trasmissione della documentazione per i contratti di finanziamento e le richieste di erogazione, per consentire il passaggio a una nuova piattaforma digitale più strutturata e con funzioni aggiuntive. La finestra di stop non blocca però la “gara” alle risorse.

1dic 2025

Revisione contabile credito d’imposta ZES Unica e certificazione obbligatoria

Il credito d’imposta ZES Unica, le cui comunicazione integrative per la richiesta dal credito di imposta 2025 sono in scadenza domani, è nato senza un obbligo espresso di certificazione contabile nella norma primaria. Questo obbligo è stato inserito solo in un secondo momento, con il regolamento attuativo del 17 maggio 2024. Da lì in avanti, la certificazione del revisore diventa un vero requisito di accesso all’agevolazione, non un orpello burocratico. E chi sbaglia a gestirla rischia di perdere il beneficio o di vederlo bloccato a lungo.