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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Enti Sportivi

Mostrati 11-20 di 570 articoli

Agosto 2026

27ago 2026

Il CNEL custode dei contratti collettivi: cosa cambia con il DL 62/2026

Il DL 62/2026, convertito nella legge 112/2026, rafforza il CNEL come archivio ufficiale della contrattazione collettiva: oltre a raccogliere i contratti nazionali, l’ente dovrà elaborare un rapporto sulle retribuzioni, rendere disponibili i dati sul trattamento economico complessivo e acquisire anche gli accordi aziendali, territoriali e di prossimità. Imprese, HR e consulenti dovranno quindi depositare e verificare più informazioni per individuare il contratto applicato, la rappresentatività delle parti e gli effetti su paghe, contribuzione e adempimenti.

27ago 2026

Dispensa adempimenti Iva enti sportivi: il via libera dell’Agenzia

La circolare 7/E/2026 ammette che ASD, SSD ed enti senza scopo di lucro possano scegliere la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione prevista dall’articolo 36-bis del Dpr 633/1972 per le prestazioni esenti direttamente connesse alla pratica sportiva. Restano necessarie le condizioni dell’esenzione e la comunicazione dell’opzione, che vincola l’ente secondo le regole applicabili. La semplificazione non riguarda le operazioni imponibili e comporta la rinuncia alla detrazione dell’Iva sugli acquisti collegati a tali servizi.

26ago 2026

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 le Pro Loco non possono più applicare la legge 398/1991 e devono distinguere fiscalmente le diverse attività svolte durante la sagra. Per una Pro Loco APS che sceglie l’articolo 86 del Codice del Terzo settore, i pasti venduti al pubblico non scontano l’Iva e quella sugli acquisti non è detraibile, alle condizioni previste. Se l’articolo 86 non si applica, la cucina opera con Iva al 10%. Il test costi-ricavi dell’articolo 79, inclusa la tolleranza del 6%, rileva per Ires e non decide il trattamento Iva; occorre quindi una contabilità separata.

26ago 2026

Centro CONI: domande di adesione ASD e SSD entro il 10 settembre 2026

ASD e SSD che operano con bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni possono aderire al progetto Centro CONI 2026/2027 presentando la domanda sulla piattaforma dedicata entro le ore 23:59 del 10 settembre 2026. Servono iscrizione regolare ai registri sportivi, un impianto idoneo, esperienza nel settore giovanile e un numero adeguato di educatori tecnico-sportivi qualificati. L’adesione collega attività invernali ed Educamp estivi e offre formazione gratuita ai tecnici, ma richiede di verificare preventivamente posizione nel RASD e dichiarazioni del legale rappresentante.

25ago 2026

Detassazione eventi sportivi: dal 2026 l’agevolazione copre anche le SSD

Dal 2026 l’agevolazione dell’articolo 25, comma 2, della legge 133/1999 include espressamente gli enti sportivi dilettantistici della riforma, comprese le società sportive dilettantistiche. Restano esclusi da imposizione i proventi di non più di due eventi sportivi all’anno, entro 51.645,69 euro complessivi: cambiano i riferimenti, non le condizioni. ASD e SSD devono verificare la propria qualifica, individuare gli eventi agevolabili e monitorare il plafond, controllando i riflessi fiscali e contributivi sui rapporti con atleti e collaboratori.

24ago 2026

Decadenza dal regime 398/91: gli enti sportivi hanno diritto ai costi forfetari

La perdita del regime agevolato della legge 398/1991 da parte di un’associazione sportiva dilettantistica non consente di tassare integralmente i maggiori ricavi accertati senza considerare i costi sostenuti per produrli. Secondo la Cassazione, anche negli accertamenti induttivi devono essere riconosciuti i costi forfetari dell’ente, perché la determinazione del reddito deve rispettare la capacità contributiva. L’Amministrazione deve quindi quantificare il reddito netto, senza trasformare l’accertamento dei ricavi in una tassazione del loro ammontare lordo.

24ago 2026

Cessione del contratto dell’atleta: IVA piena, niente esenzione sportiva

La cessione da parte di una ASD o SSD del contratto di un atleta a una società professionistica è una prestazione di servizi imponibile ai fini IVA con aliquota ordinaria. La circolare 7/E del 7 agosto 2026 esclude l’esenzione riservata alle prestazioni strettamente connesse con la pratica sportiva, perché il trasferimento del diritto alle prestazioni dell’atleta non supera i presupposti richiesti. L’ente cedente deve quindi applicare correttamente l’imposta e verificare prima della firma gli effetti fiscali e gli adempimenti collegati.

20ago 2026

Circolare 7/E 2026 agenzia delle entrate: cosa cambia per ASD e SSD

La circolare 7/E del 7 agosto 2026 offre il primo quadro organico dell’Agenzia delle Entrate sul lavoro sportivo e modifica la gestione di ASD e SSD. Conferma che la soglia dei 15.000 euro vale anche per i dipendenti, estende agli 85.000 euro IRAP le mansioni amministrative e ammette la dispensa IVA per le attività esenti; considera invece soggetti a IVA piena i corrispettivi per la cessione del contratto dell’atleta. I rimborsi forfetari ai volontari possono diventare reddito: vanno quindi rivisti statuti, inquadramenti e procedure.

19ago 2026

Iva enti associativi: l’esclusione resta in vigore fino al 2036

Per gli enti associativi resta applicabile il regime Iva di esclusione sulle operazioni rese ai propri soci: il passaggio all’esenzione, previsto dal D.L. 146/2021 e più volte rinviato, decorrerà soltanto dal 1° gennaio 2036 in base al D.Lgs. 186/2025. ASD, SSD e altre associazioni possono quindi continuare a organizzare la gestione amministrativa secondo l’assetto vigente, verificando però quali attività restano fuori dall’esclusione e come si coordinano le regole già applicabili agli enti sportivi con gli obblighi fiscali e documentali.

13ago 2026

Decreto Pa, cosa cambia su ferie e monetizzazione nel pubblico impiego

Il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, modifica la disciplina delle ferie nel pubblico impiego: cade il divieto assoluto di monetizzarle, ma la liquidazione resta ammessa solo a precise condizioni. La pubblica amministrazione diventa inoltre garante dell’effettiva fruizione delle ferie da parte del dipendente, con responsabilità organizzative per il datore pubblico. Prima di liquidare somme, datori, uffici HR e consulenti devono verificare presupposti, soglie, contribuzione, ritenute e comunicazioni obbligatorie del caso concreto.