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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 11-20 di 430 articoli

Agosto 2026

18ago 2026

Come avviare attività di impresa di pulizia: requisiti, adempimenti e reverse

Per avviare un’impresa di pulizia occorre individuare il codice ATECO 2025 coerente con l’attività, presentare la SCIA e possedere i requisiti morali richiesti. La classificazione distingue, tra l’altro, pulizia generale degli edifici, pulizia specializzata, sanificazione, disinfezione, disinfestazione e servizi stradali. Le prestazioni sono rese con contratti di appalto e, quando riguardano edifici, possono ricadere nel reverse charge IVA: il committente integra la fattura e versa l’imposta, mentre il prestatore deve applicare correttamente gli adempimenti.

Imprese5 min
17ago 2026

Differenziali positivi dei crediti d’imposta: la versione definitiva e l’effetto sui contributi

Il decreto Omnibus n. 148/2026 colloca nel reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi realizzati dai professionisti sui crediti d’imposta acquistati, distinguendo cessione e compensazione e prevedendo l’imposta sostitutiva del 26%. La nuova qualificazione può incidere sulla base imponibile previdenziale, ma il punto resta da verificare con la Cassa di appartenenza. Chi sceglie l’applicazione retroattiva al 2024 deve inoltre considerare che la dichiarazione integrativa può far decadere dal concordato preventivo biennale già accettato per il 2025 e il 2026.

14ago 2026

Iscritti all’Albo ma non alla Cassa: quando scatta la Gestione separata INPS

Essere iscritti a un Albo non esclude automaticamente la Gestione separata INPS: il professionista resta fuori solo se il reddito dell’attività è soggetto al contributo soggettivo obbligatorio della Cassa, idoneo a garantire la tutela pensionistica. Se tale contribuzione non è dovuta, l’obbligo INPS va verificato in base all’attività concretamente svolta e alla sua abitualità; il solo contributo integrativo non basta. Occorre inoltre considerare prescrizione, quadro RR, aliquote e possibili forme di cumulo previdenziale e assicurativo.

14ago 2026

Come avviare attività Bar, pub ed enoteche: requisiti, adempimenti e IVA per aprire l’attività

Per aprire un bar, pub, birreria o enoteca servono requisiti morali e professionali, locali conformi alle prescrizioni urbanistiche e igienico-sanitarie, oltre agli adempimenti amministrativi previsti per la somministrazione di alimenti e bevande. L’attività comprende anche il consumo sul posto in spazi aperti al pubblico attrezzati e richiede l’inquadramento nei codici ATECO 2025, la certificazione telematica dei corrispettivi e la corretta applicazione dell’IVA, con aliquote diverse per somministrazione, asporto e specifiche bevande.

Imprese8 min
13ago 2026

Cessione dell’unica azienda della srl inefficace senza il via libera dei soci

La vendita dell’unica azienda operativa di una srl, estranea alla gestione ordinaria, è inefficace se l’amministratore la conclude senza una preventiva decisione dei soci. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24244/2026, chiarisce che l’inefficacia può propagarsi alla successiva cessione e colpire anche il terzo acquirente in buona fede. Prima di firmare occorre verificare i poteri dell’organo amministrativo, la delibera necessaria e la documentazione della decisione, valutando le ricadute su patrimonio, soci e fiscalità in concreto.

10ago 2026

Trust e prima casa: quando scatta la decadenza dal bonus

Il conferimento in trust di una casa acquistata con il bonus prima casa entro cinque anni può comportare la decadenza dall’agevolazione, secondo la decisione della Corte tributaria di Roma del 17 febbraio 2026, ma Benevento aveva deciso diversamente in un caso quasi identico. Il contrasto dipende dalla qualificazione del conferimento come trasferimento ai fini della nota II-bis al Dpr 131/1986; l’Agenzia delle entrate sostiene la tesi più onerosa. Prima dell’operazione vanno valutati struttura del trust, soggetti coinvolti e orientamenti applicabili.

7ago 2026

Falso in bilancio: la bancarotta impropria richiede il nesso causale

La modifica ingiustificata dei criteri di valutazione può costituire falso in bilancio e condurre alla bancarotta impropria soltanto se ha determinato o aggravato il dissesto. Non basta provare falsità e successiva insolvenza: serve verificare se, senza quella rappresentazione, il dissesto si sarebbe verificato negli stessi tempi e misura. Anche il sindaco risponde solo se è dimostrata l’efficacia impeditiva concreta della vigilanza omessa. Amministratori, redattori e organi di controllo devono motivare valutazioni e rilievi con documenti verificabili.

7ago 2026

Business plan credibile: cosa serve davvero per convincere le banche

Un business plan convince la banca quando rende verificabili le ipotesi su ricavi, margini, investimenti, liquidità e rimborso del debito, non quando presenta soltanto prospetti corretti. Servono dati storici affidabili, coerenza tra conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario previsionali, budget di cassa e scenari avversi. La finalizzazione di Basilea III, spesso chiamata Basilea IV, riguarda il rischio degli intermediari e non crea un diritto automatico al credito, ma può rendere più strutturati istruttoria e monitoraggio. Il piano va aggiornato.

6ago 2026

Detrazioni edilizie nelle società di persone: come contabilizzarle

Nelle società di persone, le detrazioni per interventi edilizi sono attribuite per trasparenza ai soci e non restano nella società. Il beneficio può essere utilizzato soltanto dal socio con imposta personale capiente e soggetto al regime IRPEF: se è soggetto IRES, non ha capienza o aderisce a un regime incompatibile, la detrazione va perduta. Per il 2026 restano le principali agevolazioni, mentre il bonus barriere autonomo è scaduto. La soluzione contabile più prudente è trattare il beneficio come riduzione delle imposte del socio, senza rilevarlo nel bilancio sociale.

5ago 2026

Cessione d’azienda: il cessionario risponde solo se il debito è iscritto

Nella cessione d’azienda, l’acquirente risponde solidalmente dei debiti anteriori solo quando questi sono inerenti all’azienda trasferita e risultano dai libri contabili obbligatori del cedente. La mera conoscenza del debito acquisita per altre vie non basta, secondo l’ordinanza della Cassazione n. 20054 del 16 giugno 2026, che conferma la funzione costitutiva dell’iscrizione richiesta dall’art. 2560, comma 2, c.c. Restano possibili, se ne ricorrono i presupposti, rimedi diversi dalla responsabilità prevista per il cessionario.