Il Quotidiano Fiscale – 4 settembre 2026 (Pdf)
Il Quotidiano Fiscale del 4 settembre 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
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Il Quotidiano Fiscale del 4 settembre 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
L’esenzione da successioni e donazioni per il passaggio generazionale resta applicabile quando il beneficiario conferisce le partecipazioni ricevute in una propria holding e ne cede a terzi una quota di minoranza, purché conservi per cinque anni il controllo di diritto, anche indiretto, della società. La condizione riguarda quindi la posizione di comando e non l’identità delle quote. Se invece le partecipazioni vengono cedute prima del quinquennio, la plusvalenza ai fini delle imposte dirette va calcolata considerando il costo fiscale trasferito dal donante.
Dal 10 settembre al 21 dicembre 2026, le PMI del Mezzogiorno possono presentare tramite Invitalia una domanda per finanziare corsi qualificati destinati ai dipendenti e orientati alla transizione tecnologica, digitale o ambientale. Il contributo a fondo perduto copre normalmente il 50% delle spese ammissibili in regime de minimis; la dotazione iniziale è di 12.449.676 euro. È ammessa una sola istanza, ma non per chi ha partecipato al primo sportello: le domande saranno valutate con graduatoria, non in base all’ordine di arrivo.
Gli accantonamenti per cause legali, fideiussioni e altri rischi probabili devono essere iscritti civilisticamente nella voce B12 quando l’uscita non è ancora certa, così da rappresentare correttamente la situazione aziendale. Sul piano fiscale, però, la deduzione non segue automaticamente la prudenza di bilancio: l’articolo 107 del TUIR ammette soltanto le fattispecie indicate tassativamente dalla legge. Fondo, valutazione, attualizzazione e informativa devono quindi essere documentati e riconciliati con una variazione fiscale, quando il costo non è deducibile.
Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.
I rimborsi forfetari ai volontari sportivi concorrono alla soglia annua di 15.000 euro del lavoro sportivo dilettantistico. Quando il totale viene superato, la parte rilevante diventa reddito e l’ente erogante deve applicare la ritenuta d’acconto prevista dall’articolo 25 del DPR 600/1973. La base della ritenuta dipende dal momento in cui si supera la soglia: non si calcola automaticamente sull’intero cumulo dei rimborsi già pagati. L’ente deve acquisire le informazioni, verificare l’autocertificazione e gestire la ritenuta sui pagamenti successivi.
Il Quotidiano Fiscale del 3 settembre 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
Quando le operazioni non soggette a Iva superano 77,47 euro, il forfettario deve applicare sulla singola fattura il bollo da 2 euro, anche se decide di non addebitarlo al cliente. Nella fattura elettronica va selezionato il bollo virtuale; gli elenchi dell’Agenzia possono però segnalare omissioni o irregolarità, che il contribuente deve verificare e regolarizzare entro le scadenze, con possibile rinvio se il dovuto dei primi trimestri non supera 5.000 euro. L’importo riaddebitato costituisce inoltre ricavo o compenso fiscale.
Le imprese di autotrasporto con sede o stabile organizzazione in Italia possono chiedere entro le 23:59 del 15 settembre 2026 il credito d’imposta sul maggior costo del gasolio sostenuto da marzo ad agosto, rispetto al prezzo medio di febbraio, per mezzi Euro V ed Euro VI destinati al trasporto di merci o persone. Il beneficio copre fino al 70% della differenza, nei limiti delle risorse disponibili, e richiede un’istanza telematica con file delle fatture e rifornimenti documentati. Il credito si usa solo in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Un’associazione sportiva dilettantistica conserva le agevolazioni fiscali quando le attività svolte, anche se riferite a discipline diverse da quella principale e praticate dalla maggioranza degli iscritti, restano funzionali agli scopi statutari. La pronuncia della Corte di giustizia tributaria pugliese esclude che bastino la prevalenza dei tesserati o una lettura formale dello statuto per negare il regime dell’articolo 148 del Tuir: occorre valutare la sostanza dell’attività, la sua organizzazione e il collegamento con le finalità sportive dichiarate.