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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Agevolazioni e Contributi

Mostrati 21-30 di 365 articoli

Luglio 2026

13lug 2026

Dicitura in fattura iperammortamento 2026: è obbligatoria?

Per gli investimenti agevolati dal nuovo iperammortamento 2026 non risulta obbligatoria una specifica dicitura in fattura, a differenza del credito d’imposta Transizione 4.0 disciplinato dalla legge n. 178/2020. L’impresa deve però ricostruire puntualmente l’investimento e conservare fatture, DDT e documenti collegati, indicando i dati nella conferma prevista dal decreto 7 maggio 2026. È quindi prudente inserire un richiamo alla legge n. 199/2025 senza dichiarare anticipatamente l’agevolabilità del bene, che dipende dall’insieme dei requisiti.

1lug 2026

Sale and lease back ZES unica: credito salvo se il bene resta in azienda

Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.

ZES Unica14 min
1lug 2026

Iperammortamento 2026 domanda unica per più beni e regole GSE

L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di riunire in una sola pratica GSE più beni strumentali, ma ogni cespite deve rientrare negli Allegati IV o V, essere prodotto in UE o SEE, interconnesso e sostenuto singolarmente da perizia asseverata, prove tecniche e certificazione contabile. La maggiorazione del costo, applicabile agli investimenti dal 2026 al 30 settembre 2028, opera soltanto ai fini IRES e IRPEF, con aliquote progressive del 180%, 100% e 50%, e richiede fascicoli coerenti per revamping, cantieri e infrastrutture IT/OT.

Giugno 2026

30giu 2026

Iperammortamento 2026: nessun esaurimento fondi, ma occhio alle regole

Le oltre 3.300 comunicazioni preventive GSE dei primi dieci giorni, per investimenti dichiarati vicini a 1,25 miliardi, non significano che l’iperammortamento 2026 stia esaurendo un fondo a sportello. L’agevolazione è una maggiorazione del costo deducibile, con minori entrate fiscali distribuite negli anni, mentre il MEF monitora gli oneri secondo la clausola di salvaguardia della legge n. 196/2009. La priorità per imprese e consulenti è una pratica davvero solida, con progetto coerente, requisiti verificati e documenti completi.

29giu 2026

Guida come inviare comunicazione preventiva per Iperammortamento 2026

La comunicazione preventiva è il passaggio con cui l’impresa prenota l’iperammortamento 2026 e fissa dati che dovranno restare coerenti con ordini, acconti, fatture, completamento, interconnessione e, se inclusi, impianti per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili. La richiesta può comprendere più beni e non elimina i controlli sui requisiti. Prima dell’invio tramite procedura NPTR5 occorre predisporre dati della struttura, anagrafica, spese, allegati e DSAN, conservando ricevute e documenti per la conferma dell’acconto del 20%.

22giu 2026

Perizia asseverata iperammortamento 2026 per tutti i beni

L’iperammortamento 2026 reintroduce la maggiorazione extracontabile del costo fiscale, con aliquote progressive fino al 180% per i beni agevolabili e gli impianti FER destinati all’autoconsumo. Per tutti i beni, senza soglie minime, sono obbligatorie la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile. La prenotazione passa dal GSE attraverso cinque comunicazioni successive, soggette a termini rigidi e severe cause di decadenza: imprese e consulenti devono formare il fascicolo tecnico e contabile prima dell’investimento.

11giu 2026

Iperammortamento 2026, prenotazioni al via: calendario e rischi

Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.

4giu 2026

Credito R&S Manuale di Frascati: stop alla retroattività dal TAR Lazio

Il TAR Lazio, con la sentenza n. 8013 del 4 maggio 2026, ha escluso che i criteri del Manuale di Frascati possano essere applicati retroattivamente per negare il credito d’imposta ricerca e sviluppo maturato tra il 2015 e il 2019. Per quel periodo il beneficio era definito dal D.L. 145/2013 e dal D.M. 27 maggio 2015, senza un richiamo espresso a novità, incertezza, sistematicità e riproducibilità secondo il Manuale OCSE. Le imprese possono contestare recuperi fondati soltanto su requisiti successivi, ricostruendo progetto, costi e motivazione dell’atto.

Maggio 2026

28mag 2026

Credito ZES beni a noleggio: quando l’agevolazione è ammessa

Il credito ZES per beni acquistati e destinati al noleggio spetta solo se il rapporto non è una locazione onerosa di beni mobili, il bene è funzionalmente collegato a una struttura produttiva radicata nella ZES Unica, l’operazione rappresenta un investimento iniziale e non una sostituzione e la contabilizzazione rispetta le voci agevolate e l’OIC 16. Imprese, CFO e consulenti devono documentare questi quattro requisiti già nella fase contrattuale e contabile: il mancato superamento di uno solo dei test può far perdere l’agevolazione.

27mag 2026

Iperammortamento nel CPB: deduzione salva e beni extra UE ammessi

La legge di conversione del decreto fiscale consente di portare la maggiorazione dell’iperammortamento tra le componenti che riducono il reddito concordato nel CPB, salvaguardando la deduzione per il biennio 2026-2027. Viene inoltre eliminato, per molti beni agevolabili, il vincolo della provenienza europea, così da ammettere anche investimenti extra UE se rispettano requisiti tecnici ed energetici. Il vantaggio non è automatico: imprese e professionisti devono calcolare il saldo netto, verificare aliquote e condizioni dell’investimento e valutarne la convenienza.