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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Bonus edilizi

Mostrati 21-30 di 282 articoli

Maggio 2026

29mag 2026

Verifiche Superbonus, computo metrico: l’Agenzia delle entrate cambia metodo di controllo

Nelle verifiche Superbonus l'Agenzia delle Entrate valuta il merito tecnico dei lavori: scompone il computo metrico, ricostruisce i prezzi, confronta SAL e documenti di cantiere e incrocia quantità e forniture con i DDT. Fatture, bonifici e visto di conformità non bastano se la contabilità non dimostra la coerenza dell'intervento; la difesa richiede competenze tributarie e tecniche. La Risoluzione n. 17/E/2026 conferma la detraibilità del margine del general contractor, purché remuneri l'esecuzione dei lavori e non il solo coordinamento amministrativo.

22mag 2026

Bonus edilizi 2025, rate pregresse fuori dal tetto detrazioni

Nel 730/2026 le rate dei bonus edilizi derivanti da pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2024 restano escluse dal tetto alle detrazioni dell’art. 16-ter del TUIR, anche se fruite dopo. Conta la data del bonifico parlante, non quella della rata, della fattura non pagata o del titolo edilizio. Il plafond riguarda invece le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 dai contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, secondo reddito e figli a carico. La distinzione evita di tagliare le rate pregresse o di escludere dal limite le nuove spese.

20mag 2026

Bonus edilizi interventi continuativi: come gestire il 730

Quando un cantiere attraversa due anni d’imposta, il limite di spesa non riparte: se le opere sono un unico intervento continuativo, il plafond di 96.000 euro si consuma progressivamente e nel 730 va indicata solo la quota ancora disponibile, non l’intero bonifico dell’anno. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, la detrazione è al 50% soltanto per l’abitazione principale del titolare del diritto reale, includendo gli immobili in cui dimorano i familiari secondo la circolare 8/E/2025, e al 36% negli altri casi. Occorre conservare la documentazione.

19mag 2026

Asseverazione Superbonus invalida: il timbro fai-da-te costa caro

Il Tribunale di Firenze considera invalida l’asseverazione Superbonus firmata da un tecnico con falsa iscrizione professionale e timbro autoprodotto. Il vizio riguarda un requisito essenziale dell’atto e non è una semplice irregolarità sanabile: il committente perde il beneficio del 110% e resta al 70%, mentre l’asseveratore deve risarcire la differenza economica. Proprietari, imprese e professionisti devono quindi verificare prima dell’invio l’abilitazione del tecnico e la provenienza del timbro, perché il visto di conformità non sostituisce questo controllo.

8mag 2026

Superbonus general contractor: controlli su lavori e spese tecniche

Nei controlli sul Superbonus, il general contractor deve dimostrare non solo il margine applicato, ma anche che lavori e SAL siano stati eseguiti nei tempi dichiarati e che le spese tecniche riaddebitate al committente corrispondano a prestazioni effettive. La fattura, da sola, non basta: servono contratto e mandato, stati di avanzamento, pagamenti, asseverazioni e tracciabilità delle attività. Un fascicolo incompleto può mettere in discussione la spettanza della detrazione e trasformare il credito in un rischio fiscale per imprese e condomìni.

6mag 2026

Crediti inesistenti Superbonus: sequestro anche al cessionario

La Cassazione ammette il sequestro preventivo dei crediti Superbonus inesistenti anche quando siano stati acquistati da un cessionario estraneo alla frode e in buona fede: se manca il presupposto giuridico che avrebbe dovuto generarli, il credito non può continuare a circolare né essere portato in compensazione. La misura impedisce l’utilizzo di un valore fiscale privo di base, senza trasformare automaticamente il terzo in responsabile dell’illecito. Per imprese e intermediari, verificare l’origine del credito è quindi decisivo prima dell’acquisto o dell’impiego.

Aprile 2026

30apr 2026

General contractor Superbonus: il margine d’appalto resta detraibile

La detrazione Superbonus può comprendere il margine del general contractor quando il rapporto è un vero appalto: il soggetto assume verso il committente un’obbligazione di risultato ai sensi dell’articolo 1655 del Codice civile e il corrispettivo conserva natura di spesa per lavori, anche se l’esecuzione è affidata a subappaltatori. Resta escluso il compenso di chi svolge soltanto coordinamento amministrativo o gestisce lo sconto in fattura. La risoluzione 17/E/2026 non sana ogni posizione: la detraibilità va dimostrata con contratto, fatture e documentazione coerente.

30apr 2026

Cumulabilità Conto Termico 3.0: quando il cumulo è ammesso

Il Conto Termico 3.0 vieta il cumulo con altri incentivi statali sugli stessi costi, ma ammette fondi di garanzia, rotazione e contributi in conto interesse. PA ed ETS non economici possono sommare finanziamenti pubblici su edifici propri fino al 100% della spesa; imprese ed ETS economici devono rispettare le intensità massime di aiuto. Persone fisiche e condomìni restano soggetti alla regola ordinaria, mentre ESCO, CER e gruppi di autoconsumo seguono le regole del beneficiario. Dopo la riapertura del portale GSE, le pratiche sospese beneficiano di 40 giorni aggiuntivi.

15apr 2026

Conto termico 3.0 proroga: 40 giorni in più per chi è rimasto fuori dal portale

Chi aveva una scadenza per presentare la domanda del Conto Termico 3.0 durante la chiusura del PortalTermico, oppure ha concluso i lavori tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026, beneficia di una proroga automatica di 40 giorni. La misura compensa il blocco disposto dal GSE dopo richieste per circa 1,3 miliardi a fronte di uno stanziamento annuo di 900 milioni. Il decreto MASE n. 72/2026 riequilibra inoltre le risorse, ma non introduce altri differimenti: il nuovo termine è perentorio e la sua inosservanza fa perdere l’incentivo.

7apr 2026

CILAS dormienti Superbonus: : nessun SAL minimo per la cessione

Per una CILAS dormiente, la cessione del credito o lo sconto in fattura può restare possibile senza un SAL minimo, se entro il 30 marzo 2024 risultano lavori effettuati, una spesa pagata con bonifico parlante e una fattura che la documenti. La sentenza di Modena ha escluso soglie di importo e avanzamenti certificati: nel caso deciso erano stati pagati 600 euro su una fattura da 2.000. Restano decisivi i documenti tecnici di cantiere, da conservare con le prove del pagamento e dell’intervento, per dimostrare i requisiti e sostenere la cessione o lo sconto.