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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Enti Sportivi

Mostrati 31-40 di 570 articoli

Giugno 2026

8giu 2026

Accertamenti SIAE ASD e SSD: documenti da avere prima della verifica

La SIAE può verificare ASD e SSD: non solo diritti musicali, ma anche legge 398/1991, vita associativa, sponsorizzazioni, tracciabilità, statuto e RASD. Il controllo può riguardare cinque periodi d’imposta e il verbale può fondare un accertamento parziale dell’Agenzia. La documentazione deve essere completa, coerente e formata nel tempo: le irregolarità formali diventano gravi se confermano incoerenze sostanziali. Delibere, incassi, pagamenti e attività effettiva devono dimostrare che l’ente opera realmente come soggetto sportivo dilettantistico.

Maggio 2026

29mag 2026

Quadro RR 2026, contributi tra CPB e reddito effettivo

La circolare INPS n. 62/2026 impone di compilare il Quadro RR distinguendo, per artigiani e commercianti, reddito effettivo, concordato e misto, con partecipazioni in S.r.l. o redditi sostitutivi. I professionisti della Gestione separata devono considerare l'esclusione dei forfettari dal CPB dal 2025; per i lavoratori sportivi dilettantistici valgono franchigia di 5.000 euro e base IVS ridotta del 50% fino al 2027. I versamenti prorogati al 20 luglio 2026 slittano al 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%; l'F24 richiede righi separati per debito e credito.

27mag 2026

Forme di lavoro: guida pratica per scegliere il contratto corretto

La qualificazione del lavoro dipende dalle modalità effettive: organizzazione, controllo e rischio distinguono subordinazione, autonomia, co.co.co., occasionalità ed etero-organizzazione. Per le piattaforme digitali, il D.L. 62/2026 rafforza gli obblighi su account, formazione, Libro unico del lavoro e trasparenza algoritmica. Smart working e partita IVA non bastano a escludere la subordinazione. La riqualificazione comporta differenze retributive, contributi arretrati, sanzioni e contenzioso; datori e consulenti devono verificare periodicamente l’inquadramento.

25mag 2026

Premi sportivi dilettantistici: confermata l’esenzione fino a € 300 nel 2026

Dal 28 marzo al 31 dicembre 2026 i premi corrisposti agli atleti dilettanti dallo stesso sostituto d’imposta non subiscono la ritenuta del 20% se, per ciascun atleta e sostituto, il totale non supera 300 euro. La soglia è un limite di esonero e non una franchigia: il superamento anche di un solo euro rende imponibile l’intero importo, non soltanto l’eccedenza. La regola riguarda ASD e SSD, ma non va confusa con compensi o rimborsi. Prima del pagamento occorre verificare rapporto, periodo, cumulo dei premi e adempimenti RASD.

21mag 2026

IVA sponsorizzazioni sportive in natura: nuove regole per ASD e SSD

Dal 2026, nelle sponsorizzazioni tecniche tra sponsor e ASD o SSD, beni e servizi scambiati non si valorizzano più assumendo automaticamente il solo costo diretto sostenuto. La base imponibile IVA è il valore monetario indicato nel contratto, ma non può scendere sotto i costi riferibili alle prestazioni reciproche. L’ente sportivo deve quindi descrivere con precisione fornitura e controprestazione, fatturare secondo il valore corretto e rivedere gli accordi, distinguendo gli effetti IVA dalla successiva deducibilità per lo sponsor.

19mag 2026

Operazioni straordinarie ETS: il Notariato ordina le regole

Lo Studio 7-2026/CTS del Notariato riordina gli adempimenti per trasformazioni, fusioni e scissioni degli enti non profit. La verifica parte da statuto, atto costitutivo e natura dell’ente, poi coinvolge organi, maggioranze, relazioni, patrimonio minimo, pubblicità e tutela dei creditori. L’art. 42-bis c.c. consente operazioni eterogenee, ma la scissione con scorporo richiede cautela. Restano regole speciali per imprese sociali e devoluzione del patrimonio in uscita dal RUNTS; bilancio o rendiconto vanno approvati e depositati entro i termini di legge e statuto.

16mag 2026

Mansionario lavoratori sportivi 2026, pubblicato l’elenco: cosa cambia per ASD e SSD

Il quarto mansionario del Dipartimento per lo Sport individua ruoli necessari all’attività sportiva rilevanti per il lavoro sportivo di ASD e SSD. L’elenco amplia il riferimento oltre a istruttori, allenatori e tecnici, ma non basta la mansione o il tesseramento per legittimare il compenso. Prima di pagare, l’ente deve verificare federazione o disciplina, regolamento tecnico e attività svolta, distinguendo funzioni sportive da quelle amministrative o di supporto. Da questo controllo dipendono contratto, soglie fiscali e contributive e comunicazioni al RASD.

15mag 2026

Accertamento ASD dopo la chiusura: il presidente può pagare

La chiusura o il cambio di denominazione di un’ASD non fanno venir meno l’accertamento fiscale né i debiti maturati. Il presidente può risponderne personalmente se ha svolto un effettivo ruolo gestionale nel periodo contestato; la sola carica non basta. La Cassazione ha rinviato il caso perché il giudice non aveva considerato un versamento IVA eseguito con F24, utile a rideterminare il debito residuo. Nella difesa occorre ricostruire gestione, pagamenti e continuità sostanziale tra gli enti, verificando anche l’eventuale discontinuità tra soggetti.

8mag 2026

Deducibilità sponsor ASD: Cassazione frena gli accertamenti

Le sponsorizzazioni versate a ASD o SSD possono beneficiare, entro il limite annuo di 200.000 euro e nel rispetto dei requisiti previsti, di una presunzione fiscale che impedisce di recuperare il costo soltanto perché appare sproporzionato, antieconomico o poco utile all’impresa. L’Agenzia può però verificare che il rapporto esista, sia effettivo e correttamente documentato, oltre alla qualifica del beneficiario e agli adempimenti richiesti. Imprese e associazioni devono quindi conservare contratto, pagamenti, attività promozionali e prove della prestazione.

7mag 2026

Ravvedimento contributivo INPS: come tagliare le sanzioni

Il ravvedimento contributivo INPS segue regole diverse da quelle fiscali e consente di ridurre le sanzioni civili se il debito è regolarizzato nei tempi previsti. Per l’omissione, il pagamento integrale entro 120 giorni dalla scadenza e prima di contestazioni evita la maggiorazione di 5,5 punti, lasciando applicare il solo tasso ufficiale di riferimento. L’evasione richiede invece denuncia spontanea entro 12 mesi e un percorso più severo. Errori UniEmens, rateazioni, DURC e ritenute non versate devono essere valutati nel fascicolo documentale.