Archivio completo

Tutti i contenuti

Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 31-40 di 430 articoli

Luglio 2026

24lug 2026

Riforma forense: cosa cambia per gli avvocati dopo il sì del Senato

Il Senato ha approvato la legge delega che riscrive l’ordinamento forense: il Governo avrà sei mesi per adottare i decreti legislativi, sentito il Consiglio nazionale forense, e fino ad allora le novità non saranno operative. La riforma prospetta un nuovo esame di Stato, regole aggiornate per il tirocinio, oltre a una disciplina per compensi e forfetario. Estende agli avvocati la riserva sulla consulenza legale extragiudiziale continuativa e organizzata e amplia le compatibilità con cariche societarie e professioni come commercialista e consulente del lavoro.

24lug 2026

Referente SOS studi associati: chiarisce il CNDCEC

Per il CNDCEC, negli studi associati e nelle società tra professionisti la struttura non assorbe gli obblighi antiriciclaggio del singolo professionista: il referente SOS deve essere individuato per ciascun professionista tenuto alla segnalazione, mentre un referente unico è corretto solo quando ricorrono le condizioni di un’organizzazione centralizzata e abilitata. Lo studio conserva responsabilità organizzative, procedure e coordinamento, ma non può usare l’associazione per sostituire la valutazione e gli adempimenti individuali.

23lug 2026

Finanziamenti soci: quando si applica l’IVA e quando il registro

Il finanziamento del socio va qualificato verificando insieme soggetto erogante, presenza di interessi e forma dell’accordo. Se il socio è un’impresa commerciale e il prestito è oneroso, l’operazione rientra nell’IVA, è esente e sconta il registro fisso di 200 euro. Se è infruttifero, resta fuori campo IVA e, anche se formalizzato per iscritto, non accede al registro fisso: si applica il 3%. Verbale, scrittura o corrispondenza incidono su registrazione, termini ed eventuale recupero per enunciazione in atti successivi, con effetti prima della formalizzazione.

23lug 2026

Transazione fiscale nella composizione negoziata: necessari due professionisti

La proposta di transazione fiscale nella composizione negoziata richiede due relazioni: una sulla completezza dei dati aziendali, l’altra sulla convenienza dell’accordo rispetto alla liquidazione giudiziale. La circolare 5/E/2026 vieta che siano firmate dalla stessa persona, anche se revisore legale e gestore della crisi. Restano esclusi tributi locali e contributi previdenziali, non opera il cram down dell’Erario e il giudice svolge un controllo formale. Imprese e advisor devono predisporre incarichi distinti, con costi aggiuntivi per le PMI meno strutturate.

23lug 2026

Utilizzo perdite pregresse società in liquidazione: compensazione piena

Dal 2025, nella liquidazione societaria, il reddito di ciascun esercizio, compresa la frazione dell’anno di apertura, è definitivo e non confluisce più in un conguaglio finale. Nei periodi intermedi le società di capitali mantengono il limite dell’80% per l’utilizzo delle perdite pregresse; se la procedura dura al massimo cinque esercizi, però, la perdita finale può essere riportata sui redditi degli esercizi precedenti già tassati, generando un eventuale credito. Nel conguaglio finale il limite non opera e le perdite residue compensano integralmente il reddito.

21lug 2026

Affitto d’azienda o cessione d’azienda: quando la Cassazione nega l’Iva

Un contratto denominato affitto d’azienda può essere riqualificato ai fini IVA come cessione d’azienda quando gli elementi concreti mostrano un trasferimento definitivo: vendita del magazzino, subentro nei rapporti di lavoro e cessazione dell’attività del concedente. La cessione è fuori campo IVA e soggetta a imposta di registro, perciò l’IVA sui canoni non è detraibile. Per la Cassazione conta la sostanza economica, anche attraverso elementi esterni all’atto; il criterio resta distinto da quello dell’imposta di registro, limitato al contenuto documentale.

IVA11 min
21lug 2026

Transazione fiscale: lo stress test del piano di risanamento decide tutto

Nella composizione negoziata l’accordo con il Fisco può prevedere il pagamento parziale o dilazionato del debito erariale, compresa l’IVA, ma non riguarda risorse proprie UE, contributi previdenziali, IMU e TARI. La proposta deve contenere relazioni separate sulla convenienza rispetto alla liquidazione giudiziale e sulla veridicità dei dati. A decidere la credibilità del piano è però lo stress test: occorre misurare come regge al variare di ricavi, tempi e costi, individuando il punto oltre il quale il recupero promesso non è più realistico.

20lug 2026

Circolare agenzia entrate crisi d’impresa: falcidia Iva sì, doppio attestatore no

La circolare 5/E/2026 ammette la falcidia dell’IVA nell’accordo transattivo della composizione negoziata e disciplina rateazioni fino a 120 mesi, termini di 90 giorni nel piano soggetto a omologazione e crediti tributari nei gruppi. Al tempo stesso richiede due professionisti distinti: uno per attestare la convenienza della proposta e l’altro per verificare la veridicità dei dati aziendali, requisito contestato in giurisprudenza. L’accesso è possibile anche per l’insolvenza reversibile, ma la domanda deve coordinare attestazioni, scadenze e misure premiali.

20lug 2026

Scioglimento trust, la retrocessione della nuda proprietà non si tassa

Se un trust si scioglie anticipatamente e la nuda proprietà delle partecipazioni torna al disponente che l’aveva conferita, senza corrispettivi né nuove attribuzioni, non si applicano imposta sulle successioni e donazioni né IRPEF. La neutralità dipende dall’assenza di un arricchimento del beneficiario e di un trasferimento verso un soggetto terzo: il ritorno del patrimonio ricostituisce la situazione originaria. La regola vale per operazioni realmente gratuite e documentate, non per retrocessioni accompagnate da pagamenti o vantaggi patrimoniali dissimulati.

Trust9 min
17lug 2026

Finanziamenti soci e Fisco: la tracciabilità bancaria non basta più

Per la Cassazione, un bonifico non dimostra che i versamenti dei soci siano finanziamenti: prova il passaggio del denaro, ma non la sua provenienza né la capacità economica di chi lo ha conferito. Servono inoltre prove storiche sui redditi e sul patrimonio dei soci, adeguate agli importi versati. In una società in perdita da anni, la ripetitività dei versamenti, l’incapienza reddituale e le perdite pluriennali, valutate insieme, possono sostenere la riqualificazione come reimmissione di utili occultati. La prova va costruita prima della verifica.