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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Fisco

Mostrati 41-50 di 1559 articoli

Agosto 2026

17ago 2026

Rottamazione quinquies: rate saltate, tempo fino al 30 settembre

Chi ha scelto il pagamento rateale della rottamazione-quinquies e non ha versato la prima rata entro il 31 luglio 2026 non decade automaticamente: la perdita dei benefici scatta con il mancato pagamento di due rate e il debito può essere regolarizzato entro il 30 settembre. È invece già decaduto chi aveva optato per l’unica soluzione e non ha pagato entro il 5 agosto. Sono decaduti anche gli omessi versamenti della tredicesima rata quater e quinta rata di riammissione. I pagamenti parziali vanno recuperati integralmente per evitare la decadenza a fine piano.

17ago 2026

Riforma tributi locali e giustizia tributaria: le nuove regole dal 12 agosto 2026

Dal 12 agosto 2026 il decreto legislativo n. 147/2026 riorganizza tributi regionali e locali e federalismo fiscale, rafforzando la collaborazione preventiva, estendendo agli enti territoriali gli strumenti di gestione della crisi d’impresa e uniformando dal 2027 le sanzioni per IMU, TARI e altri tributi. Dal 1° gennaio 2027 l’accertamento esecutivo riguarderà anche i tributi regionali. Il decreto n. 149/2026, operativo dal 26 agosto, istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari, con nuove regole per controlli e contenzioso.

14ago 2026

Decreto Omnibus: l’antieconomicità da sola non basta più per l’accertamento fiscale

Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e in attesa di pubblicazione, limita il valore dell’antieconomicità negli accertamenti: la sola differenza tra prezzo pattuito e valore di mercato non è più sufficiente a dimostrare l’evasione o a contestare un costo, perché deve essere accompagnata da ulteriori elementi. Fa eccezione lo scostamento manifesto e rilevante, capace di sostenere l’iniziativa del Fisco. Nei controlli e nel contraddittorio diventano quindi decisive la motivazione dell’atto e la documentazione economica dell’operazione.

14ago 2026

Fotovoltaico e accumulo: il DOCFA scatta solo se cresce la rendita catastale

L’installazione di fotovoltaico, accumulo, eolico o solare termico non impone di per sé la variazione catastale. Il DOCFA è necessario soltanto quando l’intervento aumenta la redditività ordinaria dell’unità immobiliare, rendendo inadeguato il classamento esistente; il riferimento tecnico del 15% orienta la valutazione, ma non sostituisce l’analisi concreta. Il criterio vale per interventi agevolati e non agevolati, anche se realizzati in momenti diversi o su immobili condominiali, e richiede di aggiornare rendita e dati catastali quando l’incremento è rilevante.

13ago 2026

Registratore telematico e ferie: come gestire la chiusura estiva

La chiusura dell’attività per ferie non richiede comunicazioni preventive all’Agenzia delle entrate né l’attivazione quotidiana del registratore telematico per trasmettere corrispettivi pari a zero. Il dispositivo gestisce autonomamente l’inattività: se la sospensione supera dodici giorni, va utilizzato il codice 608, mentre alla riapertura non serve una nuova comunicazione. L’esercente deve verificare la corretta configurazione del registratore e riprendere emissione e trasmissione dei corrispettivi secondo le regole ordinarie.

12ago 2026

Versamenti in eccesso: quando la dichiarazione integrativa batte il rimborso

Chi scopre di avere versato più del dovuto o somme non dovute può chiedere il rimborso, correggere la delega F24 già trasmessa oppure presentare una dichiarazione integrativa. Se l’eccedenza incide sui dati dichiarativi, l’integrativa è spesso più sicura perché offre termini più ampi e riduce i rischi della modifica della delega. Non è però sempre obbligatoria o conveniente: il rimborso resta preferibile quando l’errore non richiede una rettifica dichiarativa o quella procedura è praticabile. Occorre documentare calcolo, requisiti, termini e adempimenti.

12ago 2026

Prescrizione tributi locali: cinque anni, il doppio per lo Stato

Per i tributi locali, come Imu e Tari, la prescrizione resta quinquennale, mentre per Irpef, Iva e Ires il termine è doppio. La Cassazione, con l’ordinanza n. 23174 del 14 luglio 2026, ha richiamato la Corte costituzionale: la differenza non viola la Costituzione, perché le obbligazioni non sono omogenee; quelle locali sono periodiche, quelle erariali autonome per ciascun periodo d’imposta. Chi riceve una richiesta deve distinguere prescrizione e decadenza, controllare gli atti interruttivi e i termini applicabili, verificando dove eccepire la prescrizione.

12ago 2026

Soglia di tolleranza corrispettivi telematici 5% : cosa cambia

Il correttivo Omnibus introduce una franchigia per gli scostamenti tra pagamenti elettronici accettati e operazioni trasmesse come corrispettivi: quando la differenza resta entro il 5%, la sanzione per la mancata o irregolare trasmissione non si applica. La regola coordina POS e registratore telematico, secondo le decorrenze previste, ma non cancella gli altri obblighi fiscali: restano necessari documento commerciale, registrazione dell’operazione e adempimenti IVA. Le eccedenze oltre soglia possono ancora produrre conseguenze sanzionatorie.

11ago 2026

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.

IVA8 min
11ago 2026

Correttivo Omnibus 2026: cosa cambia per accertamento, CPB e TCF

Il correttivo Omnibus approvato il 4 agosto 2026 interviene, al condizionale fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, su auto aziendali, accertamento, CPB e certificazione TCF. Prevede il rinvio al 31 dicembre 2026 del termine per il TCF, maggiori garanzie negli accertamenti su ristretta base e antieconomicità, un ravvedimento speciale per chi rinnova il concordato e una tolleranza del 5% per POS e corrispettivi. La tassazione delle auto resta legata ad alimentazione e anzianità. Prima di ricalcolare imposte o scadenze vanno attesi testo e decorrenze.