Archivio completo

Tutti i contenuti

Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Fisco

Mostrati 51-60 di 1559 articoli

Agosto 2026

11ago 2026

Corrispettivi telematici, il correttivo Omnibus punta a sanzioni più soft

L’obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2026, di collegare POS e registratori telematici per trasmettere i corrispettivi crea dubbi sulle soluzioni software alternative agli RT. Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e ampliato da 28 a 37 articoli, interviene su sanzioni e documento commerciale, ma non è ancora vigente: servono firma del Presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Commercianti e fornitori devono distinguere le proposte economiche dai sistemi conformi e attendere il testo prima di confidare in sanzioni più miti.

11ago 2026

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.

IVA8 min
10ago 2026

Presunzione di distribuzione utili ai soci: cosa cambia con l’Omnibus

Il correttivo Omnibus trasformerebbe in regola legislativa la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili nelle società di capitali a ristretta base partecipativa, restringendola ai maggiori utili derivanti da costi indeducibili perché inesistenti. La somma sarebbe tassata come dividendo, ma restano da chiarire decorrenza e coordinamento con la ritenuta del 26%. Nei controlli occorre documentare l’effettiva esistenza dei costi, la destinazione degli utili e la posizione dei soci, verificando motivazione dell’atto, termini e rimedi.

7ago 2026

Rappresentante fiscale Iva: responsabile sempre, anche senza coinvolgimento

La responsabilità solidale del rappresentante fiscale per l’Iva del soggetto non residente non opera automaticamente. Se non è stato designato debitore dell’imposta e ha ricevuto un mandato limitato agli adempimenti dichiarativi, la pretesa deve rispettare proporzionalità e verificare il suo coinvolgimento nelle operazioni contestate. La sentenza del Tribunale Ue dell’8 luglio 2026 impone di leggere l’articolo 17, comma 3, del D.P.R. 633/1972 alla luce della disciplina unionale, distinguendo rappresentante-debitore e terzo responsabile.

Estero5 min
7ago 2026

Sportello unico IVA in UE: estensione OSS dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 le regole tecniche OSS e IOSS saranno aggiornate con chiarimenti e adeguamenti procedurali; dal 1° luglio 2028 l’OSS sarà esteso a nuove operazioni e partirà il regime speciale per i trasferimenti transfrontalieri di beni propri. La riforma mira a ridurre le identificazioni Iva estere, ma non istituisce una partita Iva europea unica: la semplificazione vale solo per le operazioni previste dalla disciplina unionale. Le imprese dovranno mappare vendite, movimenti dei beni, call-off stock e registrazioni per applicare correttamente il regime.

Estero5 min
7ago 2026

Detrazione IVA e operazioni antieconomiche: limiti al recupero e onere della prova

Un prezzo elevato, non redditizio o diverso dai valori di mercato non basta a negare la detrazione Iva. L’antieconomicità è un indizio soltanto se manifesta e macroscopica, insieme a elementi concreti che provino operazione inesistente, prezzo falso o costo estraneo all’attività imponibile. Il confronto astratto con il mercato non basta. Va distinto il piano Iva da quello delle imposte dirette: la Cassazione n. 19140/2026, sugli interessi passivi e sull’inerenza, non si applica automaticamente alla detrazione. Contratti e pagamenti devono essere documentati.

IVA8 min
6ago 2026

Beni significativi: come calcolare l’IVA sulle manutenzioni

Per le manutenzioni ordinarie e straordinarie su abitazioni, l’IVA agevolata del 10% sui beni significativi, come infissi, caldaie e ascensori, opera entro il limite determinato dalla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello del bene. L’eventuale eccedenza sconta l’aliquota ordinaria del 22%. Occorre quindi calcolare correttamente i valori, distinguere le componenti staccate, gestire gli acconti e indicare in fattura la ripartizione degli imponibili, verificando anche le regole applicabili al reverse charge.

IVA6 min
6ago 2026

Autoriciclaggio: condotte punibili e legami con i reati tributari

Chi reimpiega denaro o beni derivanti da un proprio delitto può rispondere anche di autoriciclaggio, se sostituzione, trasferimento o impiego ostacolano concretamente l’identificazione dell’origine criminale. Il reato è autonomo rispetto a quello presupposto e può riguardare anche delitti colposi e alcune contravvenzioni. Nei reati tributari l’accertamento è complesso quando il profitto si confonde con il patrimonio personale. La responsabilità può estendersi agli enti, esposti a sanzioni pecuniarie fino a 1.000 quote e a interdizioni fino a due anni.

6ago 2026

Acquisti da privati: regime IVA, registro e regime del margine

L’acquisto di un bene o servizio da un privato è fuori campo IVA perché il cedente non è soggetto passivo: non si emette fattura, ma si conserva una ricevuta o quietanza idonea a provare l’operazione anche ai fini delle imposte dirette. Se il bene viene rivenduto da un imprenditore, l’IVA si applica ordinariamente, salvo il regime del margine per beni usati, d’arte, antiquariato o da collezione, che tassa solo l’utile. Restano fuori campo anche autoconsumo e assegnazione ai soci in specifici casi senza IVA a monte.

IVA6 min
6ago 2026

Accertamento analitico-induttivo: come funzionano le presunzioni gravi, precise e concordanti

L’accertamento analitico-induttivo può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti, senza le condizioni tassative richieste per l’induttivo puro. L’ufficio può valorizzare elementi come il tovagliometro o il saldo negativo della cassa, ma il contribuente può contestarne coerenza, precisione e concordanza, anche con contabilità regolare. Resta incerto il riconoscimento forfetario dei costi collegati ai maggiori ricavi: dopo gli interventi della Consulta e della Cassazione, le decisioni più recenti del 2026 hanno riaperto il contrasto, in attesa delle Sezioni Unite.