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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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Anno 2026Banca dati sempre attiva
23 ottobre 2026Ultimo aggiornamento
Sheldon IA

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Mostrati 51-60 di 3512 articoli

Ottobre 2026

13ott 2026

Fondo per recupero ambientale: gli accantonamenti restano indeducibili

Gli accantonamenti per il recupero ambientale di un termovalorizzatore non sono deducibili perché estranei ai fondi ammessi dal TUIR. La perizia non sostituisce certezza e determinabilità; la prassi sui costi di chiusura delle discariche non si estende all’incenerimento, privo di un criterio di riempimento. I gestori devono riprendere fiscalmente le quote accantonate e tracciare gli utilizzi per la successiva deduzione quando ne maturano i presupposti. Un prospetto delle quote e delle spese collega bilancio e dichiarazione senza anticipare il beneficio.

13ott 2026

Sponsorizzazioni ASD: l’inerenza e la specifica attività promozionale

Le sponsorizzazioni a enti sportivi dilettantistici beneficiano, entro 200.000 euro annui e con i requisiti di legge, della presunzione di spesa pubblicitaria deducibile. Una lettura dottrinale collega la specifica attività del beneficiario ai fini statutari e considera la congruità già valutata dal legislatore. Mancano però chiarimenti di prassi e le pronunce non sono uniformi. Imprese e ASD devono documentare contratto, pagamenti e promozione effettiva: la tesi favorevole offre un argomento difensivo, senza dispensare dalla prova dell’operazione.

12ott 2026

Finanziamento del socio o conferimento: conta la prova, non gli interessi

La restituzione del denaro versato da un socio dipende dalla prova del mutuo e dalla volontà delle parti: gratuità e mancanza di scadenza non trasformano il prestito in capitale. La causale del bonifico può concorrere come indizio, senza fare piena prova; la simulazione fra le parti incontra limiti alla testimonianza. Soci, eredi e amministratori devono quindi rendere coerenti accordi, causali e registrazioni contabili. Se il versamento è invece un apporto al capitale, il recupero resta subordinato alla liquidazione e al residuo attivo disponibile.

12ott 2026

Affitti non riscossi: la perdita sul credito non riduce il reddito della società

I canoni abitativi insoluti degli immobili patrimonio seguono le regole dei redditi fondiari anche quando il proprietario è una società. Svalutazioni e perdite sul credito non consentono di neutralizzare il reddito con le deduzioni ordinarie d’impresa. Per i canoni non percepiti dal 2020 rilevano l’intimazione di sfratto o l’ingiunzione di pagamento; per le imposte già versate va verificato il credito previsto dalla disciplina. Prima di ridurre l’imponibile occorre classificare l’immobile, individuare le annualità della morosità e acquisire gli atti richiesti.

12ott 2026

Imprese edili artigiane: per gli impiantisti il limite sale a 18 dipendenti

Gli impiantisti con attività prevalentemente non edile possono applicare il limite artigiano di 18 dipendenti, elevabile a 22 con apprendisti aggiuntivi, anziché quello edile di 10 o 14. Il criterio dipende dalle lavorazioni effettive e incide anche sull’obbligo di iscrizione alla cassa edile. Dal 23 ottobre 2026 i datori con matricola Inps da artigiani edili possono chiedere la rettifica mediante la dichiarazione allegata al messaggio 3145/2026. Prima dell’invio servono riscontri su attività e fatturato per conservare la qualifica e i vantaggi contributivi.

Imprese4 min
12ott 2026

Fondo di garanzia PMI 2027: coperture differenziate per classe di rischio

Per il 2027 lo schema Mimit ipotizza garanzie sulla liquidità dal 40% al 70% secondo la fascia di rischio della PMI, al posto del 50% uniforme vigente fino a fine 2026. La copertura diminuirebbe per la fascia 1 e aumenterebbe per le fasce 3 e 4; investimenti e categorie speciali manterrebbero l’80%. Imprese e consulenti possono stimare la classe di merito e confrontare tempi e finalità del finanziamento, ma le nuove percentuali restano una proposta. Le richieste per il 2027 devono essere impostate sulle condizioni del decreto definitivo, ancora da adottare.

12ott 2026

Licenziamento del direttore sportivo: la giusta causa e l’ambiente sportivo

La giusta causa del direttore sportivo richiede un esame delle condotte, del ruolo apicale e dell’ambiente di lavoro. Nel caso deciso dalla Cassazione, il messaggio offensivo al presidente, insieme ad assenze e dichiarazioni pubbliche, ha reso irrecuperabile la fiducia; gli addebiti minori non sarebbero bastati da soli. Società e lavoratori devono valutare il peso concreto dei comportamenti e documentarne il contesto. La controversia segue la legge 91/1981, mentre per i rapporti attuali occorre considerare la riforma del lavoro sportivo vigente dal luglio 2023.