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Anno 2026Banca dati sempre attiva
23 ottobre 2026Ultimo aggiornamento
Sheldon IA

Fisco

Mostrati 61-70 di 1644 articoli

Settembre 2026

28set 2026

Rottamazione quinquies enti locali: pronto l’elenco, domande dal 16 ottobre

L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco dei circa 1.500 enti locali che aderiscono alla rottamazione quinquies: per i contribuenti con tributi comunali o multe stradali affidati dal 2000 al 2023 verso tali amministrazioni, le domande saranno trasmissibili online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La sanatoria cancella sanzioni, interessi e aggio sulle entrate tributarie, mentre per le violazioni amministrative azzera solo gli accessori. Il debito residuo si verserà in unica soluzione al 31 marzo 2027 o fino a 54 rate bimestrali.

25set 2026

Collegamento POS-RT tardivo: sanzione e ravvedimento operoso

Il collegamento logico tra POS e registratore telematico è un obbligo autonomo: trasmettere correttamente i corrispettivi non evita la sanzione da 1.000 a 4.000 euro se l'associazione manca o è tardiva. Per nuove attivazioni e variazioni, la finestra va dal sesto all'ultimo giorno del secondo mese successivo. L'esercente può regolarizzare completando l'abbinamento e pagando la sanzione ridotta con F24, codice 8911, secondo i tempi del ravvedimento. La tolleranza sui disallineamenti dei dati riguarda invece strumenti già associati e non sana l'omissione.

25set 2026

Contributo di 2 euro sui pacchi extra UE: rinvio al 1° dicembre 2026

Per le spedizioni extra UE fino a 150 euro, il contributo italiano di 2 euro slitta dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026 per effetto del D.L. 162/2026. Importo e perimetro restano invariati: il prelievo è previsto all'importazione definitiva a carico del dichiarante doganale, anche per scambi fra privati. Il dazio europeo di 3 euro, già operativo da luglio, resta distinto e non è sospeso. Corrieri, piattaforme e importatori devono adeguare i calcoli dei costi e seguire la conversione del decreto, da cui dipende la conferma della nuova decorrenza.

Estero7 min
25set 2026

CPB 2026-2027: la lettera nel cassetto fiscale cambia tra ingresso e rinnovo

Le lettere sul CPB 2026-2027 distinguono chi entra per la prima volta da chi rinnova il biennio precedente. Ai nuovi aderenti sono riepilogati dati dichiarativi, punteggio ISA e redditività di settore; a chi conferma sono presentati esoneri più ampi dal visto, termini di accertamento ridotti e assenza di interessi sui versamenti rateali, oltre al ravvedimento 2020-2023. La scelta va formalizzata entro il 2 novembre 2026, verificando dati e convenienza della proposta. Restare fuori può incidere sulla selezione dei controlli, senza determinarli automaticamente.

24set 2026

CPB 2026-2027 nel cassetto fiscale, il rating ISA e le comunicazioni

Circa 2,7 milioni di partite IVA ricevono nel cassetto fiscale le comunicazioni sul CPB 2026-2027. Chi valuta il primo ingresso trova il rating ISA 2024 nelle tre fasce di affidabilità e i dati utili a giudicare la proposta; chi rinnova trova le novità del decreto Omnibus e i calcoli del ravvedimento speciale per il 2020-2023. L'adesione va perfezionata entro il 2 novembre 2026. Imprese e professionisti devono confrontare reddito concordato, risultati attesi e costi della regolarizzazione, verificando le condizioni dei benefici prima della scelta.

24set 2026

Rottamazione-quinquies: seconda rata al 30 settembre, no tolleranza

Il 30 settembre 2026 scade la seconda rata della rottamazione-quinquies, senza i cinque giorni di tolleranza riservati al saldo finale e al pagamento unico. Se luglio è rimasto insoluto, il versamento successivo copre prima l'arretrato: pagare una sola rata lascia settembre scoperto. Due rate omesse o insufficienti, anche non consecutive, oppure l'ultima fanno perdere la definizione, con ripresa della riscossione e acquisizione delle somme come acconti. Occorre confrontare ricevute e piano per calcolare quanto versare e riallineare la posizione.

22set 2026

Bollo auto in ritardo: come ridurre la sanzione col ravvedimento

Per i ritardi nel pagamento del bollo auto commessi dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria è scesa dal 30% al 25%; entro 90 giorni si riduce al 12,5% e, nei primi 15 giorni, è proporzionata a ciascun giorno di ritardo. Il ravvedimento operoso consente un ulteriore abbattimento se si interviene prima del controllo, aggiungendo al tributo la sanzione ridotta e gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Chi rileva l'omissione deve verificare subito scadenza, importo dovuto e procedura prevista dalla propria Regione.

21set 2026

Sismabonus nel 730/2026: come compilare i righi E41-E43

Le spese antisismiche sostenute nel 2025 confluiscono nei righi E41-E43 del modello 730/2026 e danno diritto, entro 96.000 euro per unità, al 36% ordinario o al 50% per l'abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale. La detrazione si ripartisce in dieci rate: nel primo anno vanno indicati correttamente tipologia, percentuale, numero rata, spesa e immobile, completando anche i dati catastali. Fatture, bonifici parlanti e asseverazione tecnica devono essere conservati, perché errori o documenti mancanti possono far recuperare il beneficio.

21set 2026

Imposta di bollo fatture elettroniche: scadenza 30 settembre 2026

Entro il 30 settembre 2026 va versato il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre e, se rinviato, quello del primo. Quando la somma dei primi due trimestri non supera 5.000 euro, il pagamento può slittare senza sanzioni al 30 novembre insieme al terzo trimestre. L'importo definitivo risulta dagli elenchi A e B del portale Fatture e Corrispettivi e si paga con addebito o F24 usando il codice del periodo. Prima della scadenza occorre confrontare gli elenchi, verificare la soglia e, in caso di ritardo, calcolare ravvedimento e interessi.

IVA8 min
18set 2026

Dichiarazione IVA integrativa dopo l’avviso bonario: quando regge

La Cassazione con l'ordinanza n. 24863/2026 chiarisce che la ricezione dell'avviso bonario non impedisce di presentare una dichiarazione IVA integrativa a favore per correggere errori o azzerare debiti originari, purché nei termini di decadenza dell'accertamento. La semplice trasmissione del modello corretto non azzera però la pretesa: il contribuente deve provare la veridicità dei dati rettificati con registri IVA e liquidazioni periodiche. In sede contenziosa il giudice tributario valuta la prova sostanziale del credito o del minor debito.

IVA11 min