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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 51-60 di 430 articoli

Giugno 2026

9giu 2026

Società estinta con debiti tributari: il Fisco deve provare i riparti

La cancellazione di una società non rende automaticamente responsabile l’ex socio per i debiti tributari. Il Fisco deve notificare un atto autonomo e provare che, durante la liquidazione, il socio abbia ricevuto somme, beni o altre utilità; senza questa prova la pretesa non regge. La tutela riguarda anche il socio accomandante, la cui esposizione resta circoscritta dai limiti della partecipazione. Vanno quindi verificati riparti, patrimonio trasferito e motivazione dell’avviso, distinguendo la successione sui generis dall’imputazione automatica del debito sociale.

9giu 2026

Avvio attività Osteopata con laurea: cosa cambia per titoli, albo ed esame

Il DPCM 25 marzo 2026 riconosce l’osteopatia come professione sanitaria con laurea abilitante nella classe L/SNT/4 e iscrizione all’albo dell’Ordine TSRM e PSTRP. Chi proviene dalle scuole private può accedere agli elenchi speciali ad esaurimento se dimostra titoli ed esperienza, ma deve conseguire l’abilitazione universitaria entro sei anni, anche tramite misure compensative. Studi e strutture sanitarie dovranno verificare lo status dei collaboratori; per i pazienti, la consultazione dell’albo offrirà un criterio di scelta più sicuro.

Maggio 2026

28mag 2026

Contributi INPS soci di Srl: quando scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti

Il socio di S.r.l. non deve essere iscritto automaticamente alla gestione commercianti perché la società non ha dipendenti o perché è amministratore. L'INPS deve provare la partecipazione personale al lavoro aziendale con abitualità e prevalenza, requisiti richiesti dalla Cassazione; l'onere non grava sul contribuente. Se l'obbligo è accertato, i contributi 2026 si calcolano sul reddito d'impresa IRPEF, con aliquota IVS del 24,48% e contributo minimo annuo di 4.611,64 euro. Iscrizione d'ufficio e avviso di addebito vanno contestati se manca la prova concreta.

28mag 2026

Definizione di default EBA: cosa cambia con soglia NPV e factoring

La revisione EBA del 7 maggio 2026 conferma all’1% la soglia NPV per il default nelle misure di forbearance e non introduce deroghe per moratorie né riduce l’anno minimo per il rientro. La novità riguarda il factoring: per alcune situazioni, lo scaduto rilevante passa da 30 a 90 giorni sulla singola fattura. Imprese e banche devono quindi quantificare e documentare ogni ristrutturazione del debito, valutando la difficoltà del debitore e gli effetti prudenziali e patrimoniali, che possono emergere anche senza riduzione del capitale nominale.

26mag 2026

Ristrutturazione debiti consumatore: guida completa al piano

La ristrutturazione dei debiti del consumatore permette alla persona fisica sovraindebitata di proporre al tribunale un piano anche parziale, senza il voto dei creditori, ma l’accesso dipende da verifiche rigorose. Il debitore deve dimostrare che i debiti hanno natura consumeristica, che il sovraindebitamento è effettivo e che il piano è sostenibile e fondato sulla meritevolezza, senza colpa grave, malafede o frode. Debiti misti e garanzie personali possono escludere la procedura; documenti e relazione dell’OCC sono decisivi per l’omologa.

22mag 2026

Trattamento di fine attività professionale, ipotesi Tfr per autonomi

Le Casse previdenziali istituite dal d.lgs. 103/1996 propongono un trattamento di fine attività per i liberi professionisti, finanziato elevando dal 5% al 6% il tetto del contributo integrativo. Al pensionamento, il professionista potrebbe incassare una parte del montante in un’unica soluzione e trasformare il resto in rendita, oppure convertirlo integralmente. La misura non è vigente né modifica oggi le fatture: deve essere definita con Lavoro e MEF. Gli Enti chiedono inoltre di ridurre dal 26% al 20% l’imposta sui rendimenti finanziari.

22mag 2026

Contratto Cash pooling: clausole per evitare rischi in crisi

Nel cash pooling la convenzione di tesoreria deve definire flussi, tassi, plafond, rendicontazione, garanzie e modalità di uscita, coordinandosi con gli accordi sui finanziamenti infragruppo. Un contratto generico può essere riqualificato come finanziamento o, in caso di crisi, esporre amministratori e società a contestazioni di distrazione, revocatoria o abuso della direzione. La gestione va sostenuta da interesse sociale, vantaggi compensativi, autonomia patrimoniale e documentazione. Anche ROL, transfer pricing e controlli interni devono risultare coerenti.

Holding14 min
20mag 2026

Diritto ai dividendi nelle società di capitali

Nelle società di capitali l’utile di bilancio non attribuisce da solo al socio un credito: il diritto al dividendo nasce con la delibera di distribuzione adottata secondo le regole della spa o della srl. Per stabilire chi possa esigerlo e chi debba incassarlo occorre poi verificare la titolarità nel momento rilevante, circolazione di azioni o quote, libro soci, Registro delle imprese, gestione accentrata, clausole statutarie e contratti di cessione o usufrutto. Delibera, pagamento e spettanza economica possono dunque riferirsi a soggetti diversi.

20mag 2026

Finanziamenti soci postergati anche con canoni non riscossi

La Cassazione considera finanziamento soci, e quindi soggetto a postergazione, anche il credito per canoni di locazione non riscossi quando il socio lascia liquidità nella società in squilibrio patrimoniale. L’ordinanza 13672/2026 privilegia la funzione economica sulla forma: non occorre un prestito in denaro, se la mancata riscossione ha sostenuto l’impresa. Il principio può operare anche nella s.a.s., incluso il socio accomandante. Il credito resta dopo quelli dei creditori esterni, incidendo su recupero e responsabilità di amministratori e consulenti.

20mag 2026

Ritenuta agenzie viaggio: nuovo stop solo sulla biglietteria

Dal 1° maggio 2026 l’esonero dalla ritenuta sulle provvigioni delle agenzie di viaggio viene circoscritto alla vendita, emissione, prenotazione e intermediazione dei documenti relativi al trasporto di persone, secondo il decreto-legge 38/2026 modificato in Parlamento. L’agevolazione non copre le altre attività: sulle relative provvigioni la ritenuta continua ad applicarsi, considerando il momento del pagamento. Mandanti e intermediari devono distinguere le operazioni, calcolare l’importo e versare con F24 e codice tributo 1040.

Imprese6 min