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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

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Dicembre 2025

1dic 2025

Revisione contabile credito d’imposta ZES Unica e certificazione obbligatoria

Il credito d’imposta ZES Unica, le cui comunicazione integrative per la richiesta dal credito di imposta 2025 sono in scadenza domani, è nato senza un obbligo espresso di certificazione contabile nella norma primaria. Questo obbligo è stato inserito solo in un secondo momento, con il regolamento attuativo del 17 maggio 2024. Da lì in avanti, la certificazione del revisore diventa un vero requisito di accesso all’agevolazione, non un orpello burocratico. E chi sbaglia a gestirla rischia di perdere il beneficio o di vederlo bloccato a lungo.

1dic 2025

Al via la mini tregua di Natale sugli avvisi bonari

La cosiddetta tregua di Natale sugli avvisi bonari esiste nel testo delle norme, ma nella vita reale assomiglia più a una pausa di facciata che a un vero alleggerimento per contribuenti e studi. Da oggi e fino al 31 dicembre l’Agenzia delle entrate sospende formalmente l’invio di comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati, dai controlli formali, dagli avvisi di liquidazione per redditi a tassazione separata e dalle lettere di compliance, come previsto dall’articolo 10 del decreto legislativo 1/2024.

1dic 2025

Compensi professionisti pubblica amministrazione: trattenuta sotto i 5.000 euro

Il meccanismo che regola i compensi dovuti dalla pubblica amministrazione ai professionisti sta per affrontare una revisione che potrebbe incidere in modo tangibile sulla gestione quotidiana dei pagamenti. Oggi gli enti pubblici sono obbligati a sospendere ogni erogazione quando il beneficiario risulta titolare di cartelle esattoriali, anche modeste, iscritte a ruolo. È una disciplina che nasce dall’articolo 48 bis del DPR 602/1973 e che nel tempo ha prodotto effetti discussi, soprattutto quando il debito non è definitivo o riguarda importi limitati.

1dic 2025

Accertamento induttivo senza inventario: cosa cambia davvero

La questione dell’inventario continua a segnare la linea di confine tra contabilità attendibile e possibilità di accertamento induttivo. La Cassazione, con l’ordinanza 30371 depositata il 18 novembre 2025, ha confermato una lettura ormai stabile: quando l’inventario manca o è redatto in maniera incompatibile con le regole civilistiche, l’Agenzia può legittimamente ricorrere all’accertamento induttivo “puro”. Una soluzione che, nella prassi, assume un peso concreto per chi omette l’inventario analitico di magazzino.

1dic 2025

Rottamazione quinquies, adesioni possibili da gennaio 2026

La prossima definizione agevolata delle cartelle esattoriali non sarà un appuntamento lontano nel tempo. La rottamazione quinquies entra infatti in scena con un calendario preciso: le prime domande potranno partire già dalla seconda metà di gennaio 2026, con un termine ultimo fissato al 30 aprile 2026. Nel mezzo, un effetto collaterale tutt’altro che marginale: il blocco di nuove procedure esecutive e l’interruzione delle dilazioni in corso per i carichi inseriti nella domanda.

1dic 2025

Dilazione debiti contributivi fino a 60 mesi: come cambia la rateazione INPS e INAIL dal 2025

La disciplina delle dilazioni INPS e INAIL compie un passo molto atteso. Per anni la rateazione dei debiti contributivi è rimasta ancorata a un tetto piuttosto rigido: prima 24 rate, poi un possibile ampliamento a 36 rate con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro nei casi considerati più delicati, dalle calamità alle crisi aziendali. L’articolo 23 della legge 203 del 2024, il cosiddetto Collegato Lavoro, aveva annunciato l’arrivo di un meccanismo più ampio. Restava però lettera sulla carta in assenza del decreto attuativo.

Novembre 2025

28nov 2025

Fisco e tecnologia: il nuovo controllo preventivo fiscale punta sui dati

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha indicato la rotta con una formula piuttosto chiara: l’obiettivo dichiarato è arrivare a scongiurare l’accertamento, lavorando ex ante sui dati dei contribuenti e non più solo ex post sugli errori già commessi. L’idea di fondo è un sistema di controllo preventivo fiscale fondato su tecnologie digitali, analisi del rischio e banche dati integrate, nel quale avvisi bonari, concordato preventivo biennale e cooperative compliance diventano, in teoria, gli strumenti per evitare il contenzioso e ridurre l’evasione.

28nov 2025

Dividendi e partecipazioni mantenute tre anni, così cambia davvero la stretta fiscale

Nel percorso tortuoso della manovra, una delle questioni che aveva agitato imprese e professionisti riguardava il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Sembrava imminente un inasprimento, quasi una penalizzazione automatica, per chi deteneva quote societarie senza soddisfare requisiti stringenti. La discussione si è però spostata su binari meno rigidi grazie a una soluzione alternativa che unisce due condizioni: un limite quantitativo fissato al 5% e un periodo minimo di detenzione pari a tre anni.

IRES4 min
28nov 2025

Affitti brevi 2026, nuova tassazione al 21% sulla prima casa e partita Iva dalla terza

La maggioranza ha raggiunto un accordo che modifica in modo sensibile il regime fiscale degli affitti brevi. Il prelievo al 21% si applicherà anche sul primo immobile dato in locazione turistica, mentre dalla terza abitazione scatterà l’obbligo di aprire la partita Iva. Il dossier è stato al centro di un confronto serrato che ha coinvolto Palazzo Chigi, i gruppi parlamentari e il Ministero dell’economia, e rappresenta una delle novità più discusse della manovra. Aliquota 21% anche per il primo immobile destinato agli affitti brevi.

28nov 2025

La rottamazione quinquies sana tutto e blocca i pignoramenti della PA

Il meccanismo della rottamazione 5 sembra destinato ad allargarsi, raccogliendo in un unico percorso sia la definizione agevolata dei debiti fiscali sia la tutela per chi lavora con la pubblica amministrazione. Il punto che emerge dal testo diffuso durante i lavori preliminari alla manovra è chiaro: nel momento in cui il contribuente presenta l’adesione, le somme dovute dalla PA al fornitore non possono più essere trattenute o bloccate per compensare le pendenze con il fisco.