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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Agevolazioni e Contributi

Mostrati 61-70 di 365 articoli

Febbraio 2026

13feb 2026

Credito ZES Unica e leasing immobile in corso di costruzione: via libera ma con regole precise

Il credito d’imposta ZES Unica può spettare quando l’immobile produttivo viene realizzato tramite leasing finanziario, perché il contratto può essere equiparato all’acquisto se l’investimento possiede gli altri requisiti. Per un bene in costruzione, tuttavia, i canoni iniziali non fanno maturare subito il credito: rilevano dal momento in cui l’immobile è materialmente consegnato e diventa utilizzabile dall’impresa. Occorre documentare la localizzazione nella ZES, il costo dell’investimento, la consegna del bene e la corretta imputazione delle quote.

4feb 2026

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego centro-nord: ammessa l’IVA indetraibile

Per le agevolazioni Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, Invitalia ha sostituito la FAQ n. 6 e ora ammette tra le spese agevolabili anche l’IVA indetraibile. La possibilità riguarda quindi la parte d’imposta che il beneficiario non può recuperare secondo le regole del sistema IVA, mentre resta necessario dimostrare correttamente l’indetraibilità e collegare la spesa al progetto finanziato. Piani di spesa, fatture e rendicontazione devono essere coerenti con i requisiti della misura e pronti ai controlli, per evitare contestazioni sull’ammissibilità.

2feb 2026

Bonus ZES e ZLS 2026: disponibili i modelli per il credito d’imposta

Per il triennio 2026-2028 sono disponibili i modelli per richiedere i crediti d’imposta destinati agli investimenti produttivi nella ZES Unica del Mezzogiorno e nelle ZLS. Le agevolazioni, finanziate dalla legge di Bilancio con oltre 4 miliardi di euro, richiedono comunicazione e successiva integrazione, rispetto delle scadenze dal 2026, documentazione dell’investimento e certificazioni soggette a controllo. Le imprese nelle aree interessate devono verificare requisiti, cumulabilità e modalità di utilizzo del credito prima di avviare la procedura.

Gennaio 2026

20gen 2026

Verifiche incrociate sul credito Transizione 4.0: Mimit, Fisco e Gse

Le verifiche incrociate di Mimit, Agenzia delle Entrate e Gse controllano che il credito d’imposta Transizione 4.0 sia stato usato per investimenti conformi e consentono di recuperare somme indebitamente fruite, anche in vista delle scadenze Pnrr. Le imprese, soprattutto nella Zes unica Mezzogiorno, devono ricostruire investimenti, certificazioni, cumulo degli aiuti e documentazione contabile, conservando le prove per il contraddittorio. Negli accertamenti coordinati sono essenziali motivazione dell’atto, termini, segreto d’ufficio e rimedi disponibili.

19gen 2026

Quote annuali credito Transizione 5.0: come fruire dal 2026 al 2030

La risoluzione n. 1/E del 12 gennaio 2026 stabilisce come utilizzare dal 2026 al 2030 le quote di credito Transizione 5.0 rimaste nel cassetto fiscale delle imprese a fine 2025. Il credito non utilizzato viene ripartito automaticamente in cinque tranche annuali, da portare in compensazione nel rispetto dei vincoli temporali e delle indicazioni del GSE. Le somme non incidono sul reddito imponibile e rilevano nella gestione del plafond pregresso. Imprese, CFO, energy manager e revisori devono monitorare quote e scadenze prima della compensazione.

14gen 2026

Credito di imposta ZES 2025: bonus aggiuntivo precluso a chi usa Transizione 5.0

Il contributo aggiuntivo previsto per il credito d’imposta ZES Unica sugli investimenti del 2025 non spetta alle imprese che hanno già utilizzato il credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La preclusione opera anche quando l’agevolazione 5.0 riguarda un solo investimento, con il rischio di perdere l’intero bonus supplementare ZES. Le aziende devono verificare l’ammissibilità dei beni, il credito già fruito e la compatibilità tra incentivi prima di presentare la domanda, prevista tra aprile e maggio 2026, secondo il provvedimento attuativo.

13gen 2026

Credito d’imposta Ricerca e sviluppo: validità negata senza dimostrazione di innovatività

Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo non è legittimo solo perché l'impresa sostiene costi o definisce innovative le proprie attività. Occorre dimostrare che il progetto affronti un'incertezza e produca un avanzamento rispetto alle conoscenze disponibili, distinguendosi dall'attività ordinaria. Imprese e consulenti devono raccogliere documentazione tecnica e contabile coerente, sostenere il calcolo e rispettare termini e procedure: senza prova dell'innovatività, l'Agenzia può disconoscere il credito, recuperarlo e applicare le sanzioni previste.

12gen 2026

Iperammortamento 2026 beni strumentali: la procedura a tre step per l’accesso

Le imprese che investono in beni strumentali avanzati possono ottenere una maggiorazione delle quote di ammortamento deducibili, non un credito d’imposta da compensare. Per accedere devono inviare al Gse tre comunicazioni: dichiarazione preventiva, conferma dell’accordo di fornitura e attestazione finale dell’investimento realizzato entro il 2028. Occorre dimostrare l’innovazione dei beni, produrre la documentazione richiesta e rispettare scadenze ed esclusioni. La pianificazione consente di applicare la deduzione maggiorata e riduce il rischio di contestazioni.

Dicembre 2025

18dic 2025

Il nuovo Codice degli incentivi 2026 ridisegna i contributi alle imprese

Il sistema degli aiuti pubblici alle imprese entra in una fase completamente diversa. Dal 2026, con l’avvio del nuovo Codice degli incentivi, ogni contributo verrà gestito con un percorso unitario, programmato e controllato da un’unica cabina di regia nazionale. Una scelta che chiude quasi definitivamente la stagione dei sostegni frammentati e dei bandi isolati, e che apre a un modello di pianificazione triennale, valutazione centralizzata e monitoraggio continuo dei risultati.

17dic 2025

Rifinanziamento ZES Unica 2025: credito di imposta in aumento, ma non per tutti

L’emendamento governativo al disegno di legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo di rifinanziamento parziale del credito d’imposta destinato agli investimenti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno. La misura, però, non si configura come automatica né universale. Si tratta piuttosto di un’integrazione selettiva, subordinata a precisi requisiti procedurali e sostanziali che le imprese beneficiarie sono chiamate a soddisfare.