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Tutti gli articoli pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario. Questa pagina serve per consultazione e ricerca.

Fisco

Mostrati 71-80 di 1559 articoli

Luglio 2026

30lug 2026

Diritto d’uso esclusivo assimilato alla locazione: le regole

Quando un’impresa acquisisce per un periodo determinato il diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura identificata, come una tratta di fibra ottica pagata per dieci anni, il corrispettivo non è deducibile integralmente al pagamento. Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’OIC, l’operazione è sostanzialmente una locazione: il costo va ripartito lungo la durata contrattuale mediante un risconto attivo. Se ricorre una locazione finanziaria, la deduzione è soggetta anche ai limiti temporali dell’art. 102, comma 7, del TUIR.

30lug 2026

Costi black list nel modello Redditi SC: le regole aggiornate

I costi sostenuti verso fornitori di Paesi non cooperativi restano deducibili entro il valore normale; la deduzione integrale richiede la prova dell’effettivo interesse economico e della concreta esecuzione. Nel modello Redditi SC il costo va indicato nel rigo RF31 con codice 70, mentre la quota deducibile si recupera nel rigo RF55 con i codici 92 o 93. L’omessa indicazione comporta, per le violazioni dal 1° settembre 2024, una sanzione dal 10% dell’importo non dichiarato, con minimo 500 e massimo 30.000 euro. Va verificato l’elenco UE aggiornato.

30lug 2026

Quadro RV riconciliazione dati bilancio e fiscali: come fare

Il quadro RV del modello Redditi SC segue nel tempo i disallineamenti tra valori civilistici e fiscali dei beni aziendali, finché l’allineamento non è raggiunto. La Sezione I richiede di individuare la causa con i codici previsti, compreso quello per le differenze derivanti dal D.Lgs. n. 192/2024; la Sezione II riguarda fusioni e scissioni, incluso il riporto delle perdite. Rivalutazioni solo civilistiche o riconosciute anche fiscalmente producono compilazioni diverse e, quando la divergenza si azzera, la voce va esclusa dal prospetto.

30lug 2026

Memorie difensive schema di atto sospensione feriale: sì alla pausa estiva

Per lo schema di atto dell’Agenzia delle Entrate, chi presenta deduzioni difensive può beneficiare della sospensione amministrativa estiva, che si somma alla pausa feriale e amplia il tempo per il contraddittorio. La scelta dell’accertamento con adesione segue invece il termine di trenta giorni, che continua a decorrere anche a Ferragosto. Regole specifiche valgono inoltre per questionari, controlli automatizzati, avvisi bonari e rimborsi IVA: prima di agire occorre individuare il procedimento corretto e verificare la scadenza applicabile.

29lug 2026

Esenzione Tari sui rifiuti speciali: senza dichiarazione niente sconto

Le imprese che producono rifiuti speciali possono escludere dalla Tari le superfici collegate alla produzione, ma l’agevolazione non opera automaticamente. Secondo la Cassazione, la dichiarazione annuale al Comune è necessaria anche se il regolamento locale non la prevede espressamente; la sua omissione fa rivivere il tributo per l’intera annualità. Capannoni, officine e magazzini devono essere distinti e supportati da contratti di smaltimento, fatture delle ditte incaricate e prove del rapporto tra attività svolta e rifiuti generati.

29lug 2026

Anticipazione su fatture: la cessione del credito sconta il registro fisso

La cessione del credito collegata all’anticipazione su fatture sconta l’imposta di registro in misura fissa quando costituisce parte inscindibile di un finanziamento e non un autonomo negozio di garanzia. La Cassazione qualifica il rapporto come prestazione finanziaria esente IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/1972; per il principio di alternatività dell’articolo 40 del DPR 131/1986, non si applica quindi l’imposta proporzionale. Per banche e imprese conta la causa concreta dell’operazione, da rappresentare con coerenza.

28lug 2026

Omessa dichiarazione IVA: quando scatta il reato più grave

La Cassazione ha stabilito che chi trasmette le liquidazioni IVA periodiche ma omette la dichiarazione annuale non risponde dell’omesso versamento previsto dall’articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000. Quel reato presuppone infatti una dichiarazione annuale validamente presentata; in mancanza, la condotta può integrare l’omessa dichiarazione dell’articolo 5, fattispecie più grave, punita fino a cinque anni. Nel caso deciso, relativo a 860.252,98 euro non versati, la condanna è stata annullata e gli atti trasmessi alla Procura per valutare la diversa contestazione.

28lug 2026

Rottamazione-quinquies scadenza prima rata il 31 luglio in arrivo

Per la rottamazione-quinquies, il 31 luglio 2026 scade la prima rata e chi ha scelto il pagamento in unica soluzione può utilizzare soltanto la tolleranza di cinque giorni, fino al 5 agosto. Chi ha optato per le 54 rate deve versare la prima senza proroghe, ma non perde subito il beneficio se salta questo appuntamento: la decadenza scatta con due rate non pagate, anche non consecutive, oppure con l’ultima rata del piano. Occorre controllare la comunicazione dell’AdER, l’eventuale rimodulazione delle rate e, per la domiciliazione, attivare in tempo il mandato SDD.

28lug 2026

Società cancellata accertamento notificato ex socio valido

Se una società è cancellata dal Registro delle imprese, l’avviso di accertamento successivo deve essere riferito al soggetto che può subirne gli effetti. L’ex liquidatore non è più legittimato a rappresentare l’ente estinto, mentre l’ex socio può impugnare l’atto quale successore nei debiti sociali ai sensi dell’art. 2495 c.c. Per le cancellazioni dal 13 dicembre 2014, entro i cinque anni previsti dall’art. 28, comma 4, del D.Lgs. 175/2014 opera il regime differito. La data di cancellazione stabilisce quindi chi può stare in giudizio e come impostare la difesa.

28lug 2026

Pagamenti PA ai professionisti: la verifica di regolarità fiscale

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica amministrazione deve verificare la regolarità fiscale anche prima di pagare a un professionista somme fino a 5.000 euro. Il compenso viene bloccato soltanto se il debito affidato alla riscossione raggiunge almeno la stessa soglia: sotto, il pagamento procede; sopra, l’importo è ripartito tra agente della riscossione e professionista. Il controllo segue il nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. La fattura resta contabilizzata con le regole ordinarie, mentre l’eventuale trattenuta va gestita come partita di giro.