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23 ottobre 2026Ultimo aggiornamento
Sheldon IA

Fisco

Mostrati 71-80 di 1644 articoli

Settembre 2026

18set 2026

Esenzione bollo auto 2027: chi ne ha diritto e come funziona

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2026 introduce l'esenzione dal bollo auto per il 2027 a favore delle sole persone fisiche proprietarie di autoveicoli fino a 80 kW (anche ibridi), motocicli e ciclomotori. L'agevolazione è limitata a un singolo veicolo per contribuente, scelto per potenza minore o imposta inferiore in caso di più mezzi intestati. Per compensare il mancato gettito regionale sono stanziati 2,3 miliardi di euro. L'efficacia resta subordinata alla pubblicazione in Gazzetta e alla conversione parlamentare.

18set 2026

Dichiarazione IVA omessa: come reagire alla liquidazione automatica del Fisco

Il nuovo articolo 54-bis.1 del D.P.R. 633/1972 consente all’Agenzia delle Entrate di liquidare l’IVA anche senza dichiarazione annuale, usando fatture, corrispettivi, LIPE e versamenti. Il calcolo non include il credito dell’anno precedente, che il contribuente può però documentare entro 60 giorni dalla comunicazione. Nello stesso termine può pagare imposta, interessi e la sanzione da omessa dichiarazione ridotta a un terzo. Senza risposta o elementi idonei, le somme diventano ruolo definitivo e non possono essere compensate con crediti di tributi diversi.

17set 2026

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

17set 2026

Forfettario e quote in una sas: causa ostativa anche per il socio accomandante

Il motivo del recupero era il possesso, da parte del contribuente, di una quota di partecipazione in una società in accomandita semplice. Nel ricorso, il professionista ha fatto valere due argomenti: la propria posizione di mero socio accomandante, privo di poteri di gestione e di ingerenza nelle attività sociali, e il fatto che la sas operasse in un settore economico del tutto estraneo a quello della sua attività individuale. Mancando anche una sola delle due condizioni, la partecipazione in una srl non preclude il forfettario, anche se la quota fosse rilevante.

17set 2026

Raccordo codice tributario e Testi Unici fiscali: cosa cambia dal 2027

L'approdo in Consiglio dei ministri del codice tributario a ottobre 2026 anticipa l'entrata in operatività dal 1° gennaio 2027 degli otto Testi Unici fiscali già approvati. Il passaggio non comporta una semplice rinumerazione delle norme, ma un vero coordinamento sostanziale con abrogazioni mirate su redditi, Iva, sanzioni e giustizia tributaria. L'Agenzia delle Entrate e Sogei rilasciano tabelle digitali di concordanza, ma per professionisti e imprese è indispensabile avviare da subito la verifica di contratti, atti difensivi e software gestionali.

17set 2026

Compensazione delle spese nel processo tributario: quando è vietata

All'origine della pronuncia dei giudici laziali c'è un errore tutt'altro che raro nella gestione dei tributi locali. Al contribuente Roma Capitale aveva notificato un avviso di accertamento Tari (la tassa sui rifiuti) riferito alle annualità dal 2018 al 2021, per una somma superiore a 500 euro. Accadeva però che quelle stesse cifre gli fossero già state richieste con un avviso precedente: la stessa persona si vedeva reclamare due volte lo stesso tributo per il medesimo periodo. Un esempio concreto rende più chiaro il meccanismo.

16set 2026

Concordato preventivo biennale: guida a requisiti, adesione e decadenza

Il concordato preventivo biennale richiede di verificare requisiti, cause di esclusione, debiti definitivi e convenienza della proposta. Omissioni dichiarative e violazioni non regolarizzate possono impedire l’accesso, mentre l’adesione stabilizza il reddito concordato per il biennio. Cessazione e decadenza possono però riaprire la tassazione ordinaria e produrre conseguenze sanzionatorie. Imprese e professionisti devono simulare imposte e flussi finanziari prima di accettare, controllando la documentazione disponibile e conservando proposta, calcoli e motivazioni della scelta.

15set 2026

Istruttori sportivi forfettari: compensi distinti nei quadri LM e RR

I compensi di un istruttore sportivo forfettario non seguono un unico regime: conta chi commissiona la prestazione e se l’attività rientra nell’ordinamento dilettantistico. La franchigia del lavoro sportivo opera entro 15.000 euro, mentre i compensi professionali estranei al perimetro sportivo seguono le regole ordinarie. La distinzione incide sui quadri LM e RR e sulla contribuzione, che va ricostruita senza confondere committente, natura dell’attività e posizione previdenziale. Prima dell’invio occorre separare fatture, certificazioni e ritenute dei due flussi.

14set 2026

Base imponibile IRES: dal bilancio al reddito, le regole del calcolo

La base imponibile IRES nasce dal risultato civilistico, ma si determina attraverso variazioni fiscali in aumento e in diminuzione, regole di derivazione rafforzata e disposizioni specifiche per società di capitali ed enti commerciali. Il calcolo richiede di distinguere componenti deducibili e non deducibili, partecipazioni e dividendi, perdite pregresse, interessi passivi, trasparenza e consolidato. La compilazione del quadro RF deve riflettere il bilancio e documentare ogni rettifica, perché un errore nella riconciliazione modifica il reddito imponibile e l’IRES dovuta.

14set 2026

Sportivi dilettanti e quadro RR: la franchigia di 5.000 euro non è cumulabile

Per i lavoratori sportivi dilettanti la franchigia previdenziale di 5.000 euro opera sul totale annuo dei compensi rilevanti e non può essere applicata separatamente a ogni committente o a ogni rapporto. Chi svolge più incarichi deve quindi sommare le somme percepite, distinguere la quota esente da quella eccedente e compilare il quadro RR sulla parte soggetta a contribuzione. La verifica riguarda compensi, periodo di riferimento e inquadramento del rapporto, perché una lettura frammentata può ridurre la base contributiva dichiarata e generare richieste successive dell’ente previdenziale.