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Fisco

Mostrati 81-90 di 1559 articoli

Luglio 2026

28lug 2026

CIVIS Agenzia delle Entrate: guida completa alla richiesta di assistenza

CIVIS permette di chiedere all’Agenzia delle Entrate assistenza su comunicazioni di irregolarità, avvisi telematici, cartelle da controlli automatizzati e liquidazioni dei redditi a tassazione separata. Occorre identificare l’atto e spiegare la questione entro 3.000 caratteri; nella prima richiesta, di regola, non servono allegati. Dopo un esito negativo, dal maggio 2026 si può presentare una seconda richiesta per comunicazioni e avvisi telematici, allegando fino a 10 file da 20 MB. Il numero pratica consente di seguire l’esito, ma CIVIS non è un ricorso e non sospende i.

27lug 2026

Reso merce nella GDO: la conservazione dei documenti non è derogabile

Nel reso di merce della grande distribuzione la rettifica fiscale deve essere collegata al documento originario e conservata. La copia della vendita e la documentazione del reso o cambio devono restare disponibili per dimostrare la correttezza dei corrispettivi: eliminarle o semplificare la procedura espone a conseguenze distinte. L’irregolare tenuta dei documenti può comportare una sanzione fino a 8.000 euro; la memorizzazione infedele dei corrispettivi comporta invece almeno 300 euro per operazione. Il testo unico delle sanzioni, rinviato al 2027, cambierà i riferimenti,.

27lug 2026

Locazioni brevi ritenuta 21%: come dichiararle nel Redditi PF 2026

La ritenuta del 21% applicata da Airbnb, Booking o da un’agenzia sui canoni delle locazioni brevi va indicata nel quadro LC del Modello Redditi PF 2026, anche se il proprietario sceglie l’Irpef ordinaria invece della cedolare secca. L’importo si riporta in LC1, colonna 4, in coerenza con la Certificazione unica, e confluisce nel quadro RN, rigo RN33, tra le ritenute che riducono l’Irpef lorda. Con la cedolare si scomputa dall’imposta sostitutiva; con la tassazione ordinaria diventa un credito contro l’imposta personale. Il cambio di regime non fa perdere quanto trattenuto.

27lug 2026

Regime forfetario quadro RS: rischio di controlli fiscali

Il quadro RS371-RS381 non è irrilevante per chi applica il regime forfetario, anche se i dati non determinano l’imposta. L’omessa o incompleta indicazione può comportare una sanzione da 250 a 2.000 euro e offrire all’Agenzia delle Entrate un indizio di incoerenza: costi pari a zero possono apparire incompatibili con l’attività e sostenere una ricostruzione induttiva dei ricavi. L’Ufficio deve fondare la pretesa su presunzioni gravi, precise e concordanti, basate su elementi oggettivi. Compilare correttamente il prospetto riduce il rischio di contestazioni.

24lug 2026

Vendite solidali: nuovi obblighi informativi e controlli AGCM

Dal 21 luglio 2026 produttori, professionisti e influencer che promuovono vendite solidali devono indicare sull’etichetta e nei materiali pubblicitari il beneficiario, la finalità e la quota destinata alla beneficenza, senza formule generiche. Gli obblighi valgono per le nuove vendite, non per quelle già in corso, e includono comunicazioni all’AGCM prima e dopo il versamento. La violazione può costare da 5.000 a 50.000 euro, con importo modulato anche su prezzo e volume delle vendite e possibile pubblicazione della sanzione.

Fisco6 min
24lug 2026

Attivo lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche nel Cassetto fiscale

Dal 22 luglio 2026 gli intermediari fiscali delegati possono acquisire le Certificazioni Uniche tramite il primo servizio di scarico massivo basato su API, integrato nel Catalogo dei servizi di interoperabilità dell’Agenzia delle entrate. La novità sostituisce il precedente flusso via file di richiesta con un dialogo diretto tra sistemi, ma non elimina la procedura già disponibile dal 2025. Per operare, gli intermediari devono attivare il servizio, scaricare le credenziali con client secret e completare i test previsti, prima dell’accesso in produzione.

Fisco4 min
24lug 2026

Referente SOS studi associati: chiarisce il CNDCEC

Per il CNDCEC, negli studi associati e nelle società tra professionisti la struttura non assorbe gli obblighi antiriciclaggio del singolo professionista: il referente SOS deve essere individuato per ciascun professionista tenuto alla segnalazione, mentre un referente unico è corretto solo quando ricorrono le condizioni di un’organizzazione centralizzata e abilitata. Lo studio conserva responsabilità organizzative, procedure e coordinamento, ma non può usare l’associazione per sostituire la valutazione e gli adempimenti individuali.

23lug 2026

Modello IVA TR: quando serve il visto di conformità

Il modello IVA TR consente di chiedere il rimborso o utilizzare in compensazione il credito maturato nel trimestre, ma il visto di conformità è normalmente richiesto solo oltre soglie distinte: 5.000 euro per la compensazione e 30.000 euro per il rimborso. Dal 2026 i contribuenti con elevato punteggio ISA possono beneficiare dell’esonero premiale, fino ai limiti previsti di 70.000 euro annui. Prima dell’invio occorre verificare requisiti e abilitazione di professionista o CAF: un visto invalido può far venir meno l’agevolazione e imporre la garanzia fideiussoria.

IVA6 min
23lug 2026

Nota di variazione in diminuzione ricevuta: il termine di registrazione

Chi riceve una nota di variazione IVA in diminuzione deve distinguere la procedura che ha originato la rettifica. Nelle procedure concorsuali il cessionario è esonerato dalla registrazione, perché l’imposta resta a carico dell’Erario; negli accordi di ristrutturazione, nei piani attestati, nel Piano di Ristrutturazione Omologato e nelle esecuzioni individuali infruttuose l’obbligo di riversamento permane. Il termine per registrare decorre dal ricevimento del documento, mentre il cedente deve emetterlo entro la dichiarazione IVA dell’anno in cui si verifica.

IVA8 min
22lug 2026

Compensazione crediti contributivi da quadro RR: le regole

Artigiani, commercianti e professionisti della Gestione separata INPS possono compensare in F24 il credito contributivo del quadro RR dal giorno successivo alla chiusura del periodo, senza attendere la dichiarazione e senza visto di conformità. I limiti previsti dalla riforma del 2023 non sono applicabili finché manca il provvedimento attuativo. La compensazione resta possibile per qualunque importo, ma il credito deve essere utilizzato entro la scadenza della dichiarazione successiva: per i contributi non opera la rigenerazione automatica dei crediti fiscali.